Gigi Cagni: “Adani durerà poco, resisterà finché starà in Rai. Tra me e lui non c’è confronto”

Gigi Cagni replica ancora duramente, dopo che Lele Adani ha usato il suo nome in maniera sprezzante per additarlo come simbolo di una categoria di allenatori provenienti dalla preistoria, che hanno fatto e stanno tuttora facendo il male del calcio italiano. "Sparirà, perché non ha niente da dire. Tra me e lui non c'è confronto", dice il 75enne allenatore bresciano.
Come è iniziata la faida tra Cagni e Adani: "Quando c'è lui al commento abbasso il volume"
Per ricostruire la faida tra i due, occorre riavvolgere il nastro a qualche anno fa, quando Cagni – che ha avuto Adani come giocatore all'Empoli – aveva detto dell'allora commentatore di Sky: "Lo dico con sincerità, quando c'è lui a commentare le partite tolgo il volume. Cerca di fare il protagonista, ma non è preparato, sulla sua lavagna fa vedere delle cose che non sono realizzabili".
L'attacco di Adani al tecnico a distanza di anni: "Oggi ci sono ancora tanti come lui"
Come si sa, dare dell'incompetente calcistico ad Adani è per lui la massima offesa. L'ex difensore emiliano, oggi 51enne, non ha dimenticato quelle parole e a distanza di anni – dopo l'ennesimo naufragio dell'Italia, esclusa per la terza volta di fila dai Mondiali dopo la disfatta nel playoff contro la Bosnia – gli ha reso pan per focaccia nel suo abituale intervento a ‘Viva el Futbol': "Oggi, mi dispiace dirvelo, ma ci sono ancora tanti Cagni, tanti allenatori come Cagni".
La prima replica di Cagni: "Pensate che lo paghiamo anche noi…"
Pochi giorni dopo, il tecnico ha replicato col sorriso sulle labbra tramite un video su Instagram: "Il calcio è bello anche per questo, quelli che ne sanno meno sono quelli che parlano di più. Pensate che lo paghiamo, lo pago anch’io, perché è in Rai… pensate voi. Lasciamoli parlare, perché questo dobbiamo fare". Ha poi mostrato un vecchio video di Adani nel suo Empoli, in cui il difensore saliva in area avversaria, per sbugiardarlo sul proprio presunto difensivismo: "E come ero vecchio nell'aspetto tattico…".
L'ultimo affondo dell'allenatore bresciano: "Adani sparirà, perché non ha niente da dire"
Adesso Cagni rincara la dose sul suo vecchio giocatore: "L'ho avuto un anno, non lo consideravo un titolare perché secondo me non meritava. Però avevamo un rapporto normale. Forse si è offeso perché quando ha iniziato a fare la seconda voce nelle telecronache ho detto che io spengo l'audio, ma non mi interessa. Quelli che parlano così in TV non fanno il bene del calcio, vogliono solo fare i protagonisti con il loro linguaggio".
"Anche Igli Vannucchi (altro giocatore di quell'Empoli, ndr) mi ha scritto in questi giorni, ha rivendicato che giocavamo meglio del Como di oggi. Facevamo un grande calcio – aggiunge Cagni alla ‘Gazzetta dello Sport' – Adesso Lele ha in mano questo microfono, ma mi stupisce che un uomo scelto dalla Rai possa permettersi di offendere un allenatore. Mestiere che tra l'altro ha pure provato a fare, ma solo provato, da vice di Baldini. Forse non si sentiva all'altezza. Per me è sempre la storia che parla. Si è buttato da solo la zappa sui piedi. Io sono vecchio ma credo che sui social l'abbiano un po' massacrato".
"Ho 75 anni e qualcuno mi chiama ancora per conoscere la mia opinione, questi non so quanto dureranno. Personalmente, credo poco. Perché ci vogliono delle basi solide. Finché starà in Rai resisterà, ma poi sparirà perché non ha niente da dire. Io posso essere non capace in tante cose, ma non posso sentire che non capisco di calcio. Perché allora mi incazzo. Tra me e Adani non c'è confronto. Sicuramente parlo meno bene, meno forbito, ma sono chiaro ed esperto", conclude Cagni. Parole che probabilmente non resteranno senza risposta.