Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della supersfida valida per la Supercoppa tra il suo Napoli e la Juventus. L'allenatore degli azzurri ne ha approfittato anche per parlare del suo rapporto speciale con Andrea Pirlo, che domani affronterà da avversario dopo tante battaglie e vittorie condivise. Il mister non si fida della squadra bianconera, reduce dal ko contro l'Inter e ha messo in guardia i suoi ragazzi che dovranno avere molto rispetto degli avversari.

Gattuso nella conferenza stampa prima della Supercoppa parla del rapporto con Pirlo

Quella contro Andrea Pirlo sarà una gara speciale per Gennaro Gattuso. Il tecnico azzurro sfiderà l'amico ed ex compagno, con il quale ha vinto praticamente tutto tra Milan e Nazionale: "Con Andrea abbiamo iniziato presto nelle varie Under. Abbiamo vinto tutto. È stato molto importante per la mia carriera, e l’ho aiutato anche io. È stato incredibile, c’è grande amicizia, anche fuori qualche danno con le nostre mogli l’abbiamo fatto. Domani è una partita di calcio, e spero di dargli un rammarico ma resterà un grande amico. Sembravamo Bud Spencer e Terence Hill, ha preso più schiaffi da me che da suo padre".

Cosa hanno in comune Gattuso e Pirlo allenatori? Entrambi a detta di Ringhio amano un calcio propositivo: "Prima Pirlo rompeva di più, aveva poco da fare, vediamo il calcio allo stesso modo, ci piace partire dal basso, cercare il palleggio, abbiamo giocato per tanti anni insieme ed ora cerchiamo qualcosa di nuovo che per tanti anni abbiamo visto fare solo alle squadre spagnole".

Il Napoli non deve fidarsi della Juventus dopo il ko contro l'Inter

Parlando della partita, Gattuso ha ammesso di non fidarsi della Juventus reduce dal pesante flop contro l'Inter. Il Napoli dovrà avere molto rispetto degli avversari: "La Juventus con meno certezze? Quando giochi con loro hai sempre degli svantaggi, hanno una grande mentalità, giocatori che vincono da 9 anni. Non devono sentire l’odore del sangue. Hanno grande mentalità e sono preparati, se pensiamo che siccome hanno sofferto con l’Inter lo faranno con noi… dobbiamo rispettarli, perché hanno una grande mentalità. Consapevolezza di affrontare un grande club e una grande squadra. Dobbiamo sfruttare le nostre armi. Non cadiamo nella trappola di una Juve in crisi: non ne sbagliano due di fila, servirà attenzione, hanno una rosa incredibile anche con le assenze".

Con il fair play che da sempre lo contraddistingue Gattuso ha spento le polemiche seguite al rinvio del match di Serie A, dopo il verdetto del Collegio di Garanzia: "C'è stata buona fede da parte nostra, abbiamo rispettato le regole, l'ASL ci ha bloccato sul pullman e vi assicuro che noi rispettiamo molto la Juventus". Concentrazione massima dunque solo sulla partita senza lasciarsi "distrarre" anche dall'exploit contro la Fiorentina: "Il 6-0 non cambia nulla, era la Fiorentina, non la Juve, e venivamo da prove non brillanti. E' andata bene, potevamo prendere l'1-1 e cambiava, ma l'abbiamo portata sul nostro binario, ora con la Juve gli stimoli vengono da soli e non dovremo farci sorprendere".

Quello che è certo è che Juventus-Napoli si giocherà in un'atmosfera molto particolare, e non solo perché in palio c'è un trofeo: "Le finali ti possono dare una botta di adrenalina, ma in caso di ko dovremo reagire subito perché si gioca sempre. Stiamo facendo un altro sport ora ci sono sensazioni strane in casa, negli spogliatoi, c'è paura con questo dannato Covid, poi gli infortuni sono aumentati giocando così tanto, non c'è spazio per recuperare, siamo dei privilegiati giocando e venendo pagati ma è difficile perché i valori reali delle squadre non sono questi".

I dubbi di formazione di Gattuso per Juventus-Napoli

In conclusione il tecnico non ha sciolto i dubbi di formazione soprattutto per quanto concerne il reparto offensivo. Da verificare la presenza di Petagna, mentre Mertens nonostante i grandi sforzi non dovrebbe farcela a partire dal 1′: "Petagna oggi ha fatto tutto quello che era in programma. Domani abbiamo un’altra seduta, e valutiamo. A Mertens solo complimenti perché sta stringendo i denti e non è al 100% si lavora due-tre ore in più degli altri sentendo dolore.Se c’è bisogno ci darà una mano".