Frank Lampard insultato con il nome di uno storico rivale, la sua reazione scatena il caos in campo

Frank Lampard non è riuscito a restare indifferente alle provocazioni e agli insulti dei tifosi del Southampton. L’allenatore del Coventry ha reagito all’uscita dal campo, sfoderando applausi sarcastici e anche il pollice alzato. Un gesto che ha scatenato il parapiglia in campo, con i giocatori dei Saints che hanno cercato il “confronto” con la grande gloria.
Durante il match del St Mary’s, Lampard è stato bersaglio continuo degli insulti del pubblico di casa, che negli ultimi minuti si è lasciato andare anche a cori offensivi nei suoi confronti. Basti pensare che è stato definito come uno “Steven Gerrard di m…a”, in riferimento al suo dualismo da calciatore con l’ex bandiera del Liverpool. Una situazione che ha innervosito l’attuale tecnico del Coventry, capolista del campionato con sei punti di vantaggio prima della sosta natalizia.
La reazione di Lampard e il parapiglia in campo
Al termine della gara, chiusasi con un prezioso pareggio in inferiorità numerica, Lampard, nel classico terzo tempo, ha deciso di reagire in questo modo prima di andare a salutare i suoi tifosi. Un atteggiamento che ha fatto esplodere la reazione dei giocatori dei Saints, in particolare del difensore Taylor Harwood-Bellis. Ne è nato un duro confronto verbale che in pochi istanti ha coinvolto decine di calciatori e membri dello staff di entrambe le squadre. Spintoni, urla e momenti di grande caos, con alcuni protagonisti finiti anche a terra, prima che la situazione venisse riportata sotto controllo.
Le scuse di Frank Lampard
Nel post-partita, intervistato da Sky Sports, l’allenatore inglese ha provato a smorzare i toni e si è assunto le proprie responsabilità: "Capisco quando un giocatore difende la propria squadra davanti ai suoi tifosi. Quello che trovo difficile da accettare è questo fenomeno moderno per cui dagli spalti ti si può dire qualsiasi cosa, ma tu non puoi reagire quando sei carico di emozioni”. Sono arrivate anche le scuse: “Ora sono più calmo. Mi scuso per il mio linguaggio e per come ho reagito. Forse anche la tribuna dovrebbe fare lo stesso. La situazione si è scaldata, ma succede quando vivi la partita fino in fondo insieme ai tuoi giocatori. Siamo noi nell’arena a lottare per qualcosa, e oggi abbiamo portato a casa un punto importante".