Faccia a faccia di Cataldi con l’arbitro nell’intervallo di Lazio-Como: “Sono due mesi che è così”

Il primo tempo di Lazio-Como si era chiuso con il punteggio di 2-0 in favore del Como all'Olimpico. Ben 45 minuti in cui la squadra di Fabregas ha anche sfiorato il tris con il rigore sbagliato da Nico Paz. Tanto nervosismo in campo, specie tra la squadra biancoceleste, che se la prende anche con l'arbitro per il rigore concesso agli ospiti. Gli errori arbitrali sono stati al centro dell'attenzione da parte della Lazio che nelle ultime giornate di campionato si è lamentata tanto per alcune decisioni dubbie. E anche questo rigore è finito nell'occhio del ciclone dei giocatori biancocelesti che nell'intervallo, nel tunnel dell'Olimpico, ha accerchiato l'arbitro Michael Fabbri della sezione di Ravenna per chiedere spiegazioni.
Tutto si è svolto in modo assolutamente pacifico, si tratta di un qualcosa che accade spesso nel calcio. Le immagini fornite da DAZN mostrano Provedel, Romagnoli, Cancellieri e Cataldi parlare con lo stesso Fabbri fino a quando lo stesso centrocampista e capitano dei biancocelesti spiega: "Posso dire una cosa?". Il direttore di gara pensava fosse l'ennesima critica e così evidentemente forse non dà molto peso alla richiesta di Cataldi che risponde: "Una cosa ho chiesto!". Ma cosa succede dopo? Cataldi esplode.

Il centrocampista della Lazio, ammonito e squalificato perché diffidato in vista della trasferta di Lecce, riceve la replica di Fabbri: "Sì, non mi sto arrabbiando". E così Cataldi spiega cosa volesse dirgli: "Sono due mesi che è così". Il riferimento di Cataldi è sicuramente ai tempi episodi arbitrali contestati dalla società biancoceleste specie nelle ultime partite di campionato. Il direttore di gara evidentemente cerca di sviare il discorso e così Cataldi prosegue: "Ascoltami, ascoltami". Al dialogo tra arbitro e calciatori assiste anche Sarri che va a dire qualcosa a Fabbri.
L'allenatore – l'audio non è chiarissimo – chiede a Fabbri evidentemente di fare tanta attenzione e riceve la risposta positiva dell'arbitro. Di certo nel mezzo, dopo il calcio di rigore assegnato al Como, c'erano stati altri momenti di pausa poiché il VAR stava cercando di capire se ci fosse stato successivo fallo su Nico Paz intento a fiondarsi sulla palla ribattuta da Provedel dopo il suo rigore respinto dal portiere biancoceleste. Le squadre poi rientrano in campo per la ripresa e lo stesso Nico Paz si fa perdonare segnando il gol dello 0-3.