Fabregas punge l’Inter, frecciata a Chivu in TV: “Chiedete a lui perché hanno giocato così”

Cesc Fabregas non lo dice in maniera polemica però il sassolino dalla scarpa lo toglie. Durante le interviste dopo la semifinale di andata di Coppa Italia (finita 0-0 con l'Inter) non risparmia un passaggio sul calendario di Serie A. "A noi hanno messo la partita sabato a Cagliari alle 15, mentre l'Inter gioca domenica", dice il tecnico che aggiunge la frase nel corredo accessorio di considerazioni e complimenti che riceve per il percorso dei lariani. Non è l'unica stoccata in punta di fioretto, ne piazza un'altra quando in diretta tv a Mediaset gli chiedono se il risultato è giusto. La replica del tecnico del Como è laconica: "Il risultato è quello che è. Noi abbiamo guadagnato il merito per giocarci la finale a San Siro. Certo se Alex Valle l'avesse messa dentro… era più facile segnare che sbagliare. Semmai, la domanda è più per Chivu che per me… chiedete a lui perché sono venuti a giocare così a Como".
La polemica velata sul calendario: "Noi al sabato e l'Inter alla domenica, perché?"
Lassù in campionato (sono quinti, davanti alla Juve) e a un passo dalla zona Champions: la squadra du Fabregas è una realtà consolidata nel calcio italiano. L'ex calciatore approfitta della platea di Canale 5 per lanciare un altro messaggio col sorriso sulle labbra: "Se mi sto prendendo una rivincita? No, pensare così è solo per i perdenti. C'è tanta gente che ti aspetta sempre lì per una sconfitta, si alzano dal letto e sono lì. La gente intelligente, che ha voglia di imparare come noi, è sempre umile e aperta a sentire l'opinione di tutti". Poi il riferimento alla Serie A e alla scelta di sistemare la trasferta di Cagliari a distanza ravvicinata con l'impegno di Coppa Italia: "Mancano 12 partite, speriamo 13 (il riferimento è anche alla finalissima, ndr), ora dobbiamo riposare bene perché ci hanno messo di nuovo la partita sabato alle 15 a Cagliari e l'Inter invece gioca domenica".

Fabregas ribalta la domanda in tv: "Fatevelo spiegare da Chivu"
L'orgoglio di Fabregas traspare anche dalla risposta che dà alla domanda sull'andamento dell'incontro: da un lato il Como che ha fatto la partita e ha cercato con maggiore insistenza la palla per sbloccare il match; dall'altro l'Inter che ha pensato soprattutto a contenere. "Siamo stati più vicini al gol ma la parola giusta è: partita a scacchi, è stata molto tattica contro la squadra più dominante della Serie e di tanto. Abbiamo avuto 3 opportunità molto importanti, una più facile da segnare che da sbagliare. Loro hanno fatto un tiro in porta e Darmian voleva crossare quando ha preso il palo. Ci poteva stare 1-0 per noi. La domanda è più per Chivu: chiedetegli perché sono venuti a giocare così".
Il Como può sognare lo scudetto? Fabregas non si nasconde: "L'idea era quella quando abbiamo iniziato il percorso. Siamo saliti dalla Serie B, dopo 12 mesi ho visto una crescita molto importante. Umiltà e piedi per terra, è quello che dobbiamo continuare a fare. Poi, sì… il sogno è lottare per qualcosa in più ma questo solo quando saremo pronti".