Fabbri annuncia il rigore contro la Juve per il mani di Bremer: la frase di Spalletti smonta tutto

C'è un episodio da moviola dietro il gol che ha permesso all'Atalanta di sbloccare il risultato contro la Juventus in Coppa Italia. Scamacca ha segnato l'1-0 su un calcio di rigore concesso per un tocco con la mano nella sua area di rigore di Bremer. Un tocco che l'arbitro Fabbri non aveva ravvisato in tempo reale, ma che è stato segnalato dal VAR. Scettico Spalletti che dopo l'assegnazione del penalty si è lamentato con il quarto uomo.
Rigore per l'Atalanta dopo il tocco di mano di Bremer
Ederson stava tentando un cross dalla sinistra quando è stato contrastato in posizione abbastanza ravvicinata da Bremer. Niente di fatto per l'Atalanta ma ecco l'intervento del VAR che ha mandato il direttore di gara Fabbri all'on-field review. L'arbitro dopo aver rivisto le immagini sul monitor ha deciso di punire l'intervento del difensore che in fase di torsione aveva il braccio destro alto.
Perché l'arbitro ha punito il fallo di mano in area
Il brasiliano ha provato a tirare indietro l'arto cercando di evitare il contatto con la sfera ma non ce l'ha fatta. Nessuna volontarietà e come detto distanza abbastanza ravvicinata, con l’arbitro che ha considerato la posizione innaturale del braccio, con conseguente aumento del volume. Bremer ha dato l'impressione sin da subito di aver ammesso il tocco con la mano ma altresì ha ribadito la sua involontarietà legata al movimento che stava effettuando.
La posizione di Spalletti
Questo non è bastato perché il direttore di gara nel suo annuncio ha spiegato di assegnare il calcio di rigore perché il numero 3 ha colpito il pallone con la mano. Parole che Luciano Spalletti però non ha trovato corrette, come spiegato all'ufficiale presente a bordo campo vicino alle panchine. Secondo l'inviato di Mediaset infatti, l'allenatore della Juve ha spiegato: "Non è stato Bremer a colpire il pallone, ma il pallone a colpire Bremer". Un modo di sottolineare ulteriormente l'innocenza del suo giocatore, ma non è bastato.