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Enzo Maresca sull’orlo dell’esonero: decisione imminente prima della sfida col Manchester City

La crisi dei Blues è esplosa dopo il pareggio col Bournemouth, il tecnico non s’è presentato in conferenza. I risultati sono il primo fattore del malessere all’interno del club ma rappresentano la punta dell’iceberg rispetto a un sentimento di insoddisfazione che appare più profondo.
A cura di Maurizio De Santis
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Enzo Maresca esonerato dal Chelsea. Il vertice d'urgenza convocato oggi è annunciato come decisivo per il futuro dell'allenatore che, in base alla ultime news, sembra già scritto. La comunicazione ufficiale su licenziamento, separazione o dimissioni è attesa per le prossime ore e rappresenta il culmine della crisi che ha scosso la squadra di Stamford Bridge dalle fondamenta. Un terremoto fortissimo che alimenta l'incertezza sulla stagione del club scivolato al quinto posto, staccato di ben 15 punti dall'Arsenal capolista e con un trend di rendimento durissimo (una vittoria nelle ultime sette partite di campionato). La situazione è tale che, al momento, non è possibile dire con certezza chi siederà sulla panchina dei Blues in previsione della prossima partita col Manchester City in programma nel prossimo week-end.

Chelsea ‘mangia-allenatori'? È il quinto in 3 anni

Se il Chelsea decidesse di cambiare ancora una volta allenatore o Maresca scegliesse di interrompere la sua esperienza, sarebbe il quinto avvicendamento in tre anni: Thomas Tuchel venne poi licenziato e sostituito da Graham Potter che durò soli pochi mesi e fu Frank Lampard ad assumerne l'incarico. Poi è toccato a Mauricio Pochettino guidare la squadra il 2023 e il 2024 prima di dire addio e spianare la strada all'arrivo di Maresca.

La crisi dei Blues, Maresca assente in conferenza stampa

L'ultimo match, chiuso con un pareggio (2-2) in casa contro il Bournemouth, ha fatto esplodere ufficialmente il caos in seno ai Blues. E il fuoco che covava sotto la cenere s'è trasformato in incendio devastante. Il tecnico ha saltato la conferenza stampa post-match ufficialmente perché non in buone condizioni di salute (al suo posto s'è presentato l'assistente, Willy Caballero) ma per molti anche quel dettaglio è stata la riprova delle tensioni divenute insostenibili a causa dei risultati, degli attriti tra lo stesso Maresca e la dirigenza (in particolare con il co-proprietario Behdad Eghbali) segnati anche da alcuni commenti del tecnico che non sono piaciuti ai vertici della società.

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Cosa è successo tra tecnico e club in questa stagione

I risultati, certo, sono il primo fattore del malessere all'interno del Chelsea ma rappresentano la punta dell'iceberg rispetto a un sentimento di insoddisfazione che appare più profondo. In realtà, il dissidio tra tecnico e club viene da lontano e s'è avvitato intorno a questioni su presunte ingerenze negli aspetti tecnici, oltre a questioni di mercato e a una strategia che ha determinato la composizione di una rosa molto giovane. Di talento ma sicuramente non abbastanza esperta di personalità per reggere all'urto della competitività di un torneo come la Premier League e delle ambizioni in Champions.

In buona sostanza, la dirigenza si aspettava altro da Maresca che ha invece difeso il suo lavoro a spada tratta sollevando una serie di eccezioni nel rapporto "a muso duro" con i suoi superiori. Ecco perché oggi la situazione è divenuta logorante, al netto dell'ottima stagione (quella scorsa) che aveva portato due titoli in bacheca (la conquista della Conference League e il Mondiale per Club) oltre a centrare la qualificazione nella massima competizione europea per club (fondamentale per gli introiti che garantisce). Ma adesso l'atmosfera è cambiata del tutto.

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