Emery controcorrente: “Massimo rispetto per il calcio italiano, c’è un livello molto alto”

Unai Emery torna a casa dall'Italia con una bella vittoria. Successo prezioso dell'Aston Villa in casa del Bologna per l'allenatore che è uno specialista dell'Europa League. Lo spagnolo alla luce della sua grande esperienza internazionale nel post-gara si è soffermato sul momento del nostro calcio, dando un'opinione controcorrente. A detta di Emery il movimento italiano, oltre a meritare rispetto, non sta affrontando un periodo negativo al netto del flop Mondiale.
Emery non crede alla crisi del calcio italiano
Non vede insomma grandi problemi per il calcio italiano il manager dei Villans che ai microfoni di Sky ha dato un parere molto diverso rispetto a quello della maggior parte degli addetti ai lavori: "Non sono d’accordo. Il calcio italiano, negli ultimi anni, ha visto l’Inter disputare due finali di Champions, l’Atalanta vincere l’Europa League, la Fiorentina arrivare in finale, così come la Roma poco tempo fa con Mourinho. Quindi ho il massimo rispetto per il calcio italiano".

Perché il calcio italiano non è in crisi per Emery
E per avvalorare la sua tesi, Emery ha sottolineato i risultati delle nostre squadre a livello internazionale negli ultimi anni: "Penso che abbia un livello molto, molto alto. Anche a livello di Nazionale è vero che l’Italia non si è qualificata, però a livello di club sta facendo molto bene: Napoli, Milan, Inter, Roma, Atalanta, Bologna. Ci sono tante squadre con un livello molto alto in Europa, così come in Serie A. Quindi massimo rispetto per il calcio italiano". Il tecnico spagnolo ha sottolineato anche l'eccezionale lavoro dei colleghi italiani, e in primis di Gasperini: "Ho anche imparato tanto dalla tattica del calcio italiano. Penso, per esempio, a Gasperini con il 3-5-2 e anche all’Inter con lo stesso modulo, che ha portato a grandi risultati".
Ottimismo e fiducia dunque da parte di Emery nelle potenzialità delle nostre squadre. Quale occasione migliore dunque anche per parlare di un suo ex giocatore come Malen approdato proprio in Serie A, alla Roma: "È stato un buon affare, un buon accordo per noi e per lui. Lui voleva giocare da prima punta e noi con Watkins ci stiamo trovando bene, quindi avrebbe avuto poco spazio. È un ottimo ragazzo, avrei voluto tenerlo con noi, ma voleva giocare di più e me lo ha chiesto. Mi ha chiesto anche se ci fosse la possibilità di andare via, e ha avuto questa opportunità di venire alla Roma. Sono contento per lui, perché ho il massimo rispetto nei suoi confronti. È un grande giocatore e penso che possa avere un’ottima carriera a Roma".