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Edoardo Bove tratta la rescissione con la Roma: tornerà a giocare a calcio, lo farà all’estero

L’ex calciatore della Fiorentina sta risolvendo il contratto con la Roma. Bove chiuderà il suo contratto con i giallorossi e poi proverà a continuare la sua carriera all’estero, dove è possibile giocare con il defibrillatore sottocutaneo.
A cura di Alessio Morra
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Edoardo Bove e la Roma stanno lavorando alla risoluzione consensuale del contratto. Il centrocampista, che l'1 dicembre 2024 subì un arresto cardiaco durante la partita tra Fiorentina e Inter. Bove cerca di chiudere il contratto con il club giallorosso perché così avrà la possibilità di provare una nuova esperienza professionale all'estero. In Italia non può più giocare avendo un defibrillatore sottocutaneo.

Perché Bove chiude il contratto con la Roma

Il primo passo per il futuro della carriera calcistica di Bove è questo, l'addio ufficiale alla Roma. Una scelta più tecnica, burocratica che di rottura verso la società che lo ha allevato e lanciato nel grande calcio. Le norme italiane vietano l'attività agonistica con il defibrillatore sottocutaneo, mentre all'estero è consentito. Questo è di fatto il primo passo verso una nuova avventura da calciatore per il centrocampista che vuole provare a riprendere in mano le redini della propria carriera.

Bove vuole provare a continuare la sua carriera all'estero

Bove recentemente ha parlato del suo possibile ritorno in campo e lo ha fatto quando è stato presentato al Senato un disegno di legge a suo nome, lo scorso novembre: "Sto pensando ad allenarmi, per me lo sport è importante. La mia condizione finisca migliora e l'obiettivo è tornare a giocare e farlo il prima possibile. Credo accadrà presto anche se non so dove e quando. Ora mi vedete in giacca e cravatta ma voglio tornare in pantaloncini".

Riguardo il disegno di Legge Bove sul primo soccorso disse: "Questa legge è per la Fondazione Castelli, per Matteo, per Stefano Carone, per Filippo Alessandrini, per Davide Astori e potrei continuare. Io sono onorato che possa esserci il mio nome, ma anche emozionato e imbarazzato. Questa legge è per tutti loro. Ho toccato con mano il dolore di queste fondazioni e delle loro famiglie".

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