Edgar Barreto pochi giorni fa ha chiesto e ottenuto la risoluzione anticipata del contratto che lo legava alla Sampdoria, che sarebbe scaduto a giugno. Il centrocampista classe 1984 ai microfoni de Il Secolo XIX, ha spiegato i motivi della sua scelta legata alla "mancanza dei presupposti per il prolungamento", ma anche alla paura di tornare a giocare ai tempi del Covid. Un virus che ha vissuto sulla propria pelle.

Edgar Barreto, la risoluzione del contratto con la Sampdoria e il futuro

La notizia del suo addio alla Samp è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Dopo cinque stagioni in blucerchiato Edgar Barreto ha deciso di lasciare Genova. Il centrocampista ex Reggina, Atalanta e Palermo, ha ottenuto la risoluzione contrattuale in anticipo rispetto al 30 giugno. Il cileno che ha già iniziato il corso da allenatore, vuole però togliersi qualche altra soddisfazione in campo. A tal proposito Barreto aspetta la chiamata giusta, anche se le proposte non mancano. La volontà è quella di vivere comunque per sempre a Genova: "Mi hanno già chiamato dall’Olanda, la mia ex squadra del Breda. Vediamo. E’ anche vero che a Genova io e la mia famiglia stiamo benissimo, abbiamo costruito tanti legami, tante amicizie. Ci piacerebbe restare a vivere qui. Magari spunta qualcosa vicino. Aspetto e nel frattempo mi tengo allenato".

Perché Barreto ha deciso di lasciare la Sampdoria

Ma perché dunque Barreto ha deciso di lasciare anticipatamente la Sampdoria? Il giocatore ha spiegato che su questa decisione ha influito anche la paura di tornare a giocare in tempi di Covid: "Ho rescisso il contratto. Non si erano creati i presupposti giusti per il prolungamento… il Covid poi ha fatto un casino… la priorità per me è dare tranquillità alla mia famiglia… tanti dettagli, grandi o piccoli, che mi hanno portato a prendere questa scelta. Mi è dispiaciuto tantissimo chiudere così, diciamo che ho anticipato i tempi di un mesetto. Senza questo maledetto virus sarei arrivato regolarmente alla fine del mio contratto".

Barreto ha paura di contrarre nuovamente il Covid

D'altronde Barreto ha lottato in prima persona contro il virus, e non vuole correre rischi anche per il bene della sua famiglia: "Sono stato influenzato un paio di giorni, un po’ di pesantezza agli occhi, poi stop. Però la mia grande paura era di trasmetterlo alla mia famiglia. E anche adesso, non me la sentirei di rischiare. In tanti dicono che una volta passato uno resta immune. Ma non ci sono certezze. Anche nel nostro spogliatoio a qualcuno è capitato di guarire e poi risultare di nuovo positivo. Riprendere a giocare significa anche andare in trasferta, viaggiare, dormire in albergo, incontrare persone. E per quante precauzioni tu possa prendere, non puoi mai sentirti sicuro".