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È morto Sepp Piontek, il padre della ‘Danish Dynamite’ aveva 85 anni: mondo del calcio in lutto

È morto l’allenatore tedesco Sepp Piontek, che ha trasformato la Danimarca degli anni ’80 nella leggendaria “Danish Dynamite” e portandola per la prima volta ai grandi tornei internazionali. Con il suo calcio coraggioso ha cambiato per sempre l’identità del movimento danese, lasciando un’eredità che va oltre i risultati.
A cura di Vito Lamorte
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Il mondo del calcio piange la scomparsa di Sepp Piontek, l’allenatore tedesco che trasformò la nazionale danese e la consacrò come uno dei protagonisti internazionali negli anni Ottanta. Piontek è morto all’età di 85 anni dopo una breve malattia, come confermato dalla sua famiglia e dal federazione calcistica danese (DBU).

Soprannominato e celebrato come il ‘padre del Danish Dynamite', Piontek è entrato nella leggenda della Danish national football team per aver rivoluzionato l’approccio e la mentalità di un movimento fino ad allora poco considerato nel panorama internazionale.

Piontek, il padre della ‘Danish Dynamite'

Quando Piontek prese il comando della nazionale danese nel 1979, il calcio danese non aveva mai visto un’apparizione in un grande torneo. Il tecnico tedesco, con la sua filosofia offensiva e il coraggio di mettere al centro talento e audacia, cambiò rapidamente la rotta.

Sotto la sua guida, la Danimarca conquistò per la prima volta un posto a un mondiale al Mondiale del 1986 in Messico e raggiunse il turno a eliminazione diretta, imprimendo nella memoria collettiva i celebri successi e le prestazioni spumeggianti del gruppo.

Il soprannome ‘Danish Dynamite' nacque proprio in quegli anni: un’etichetta che sintetizzava la natura esplosiva, imprevedibile e spettacolare di quella squadra, guidata da talenti come Michael Laudrup, Preben Elkjær e Morten Olsen.

Sepp Piontek, un’eredità che va oltre i risultati

Nato il 5 marzo 1940 a Breslavia, Piontek fu prima un difensore solido con la maglia del SV Werder Bremen, con cui vinse il titolo tedesco nel 1965. Dopo un infortunio pose fine alla carriera da giocatore e iniziò quella da allenatore, con esperienze a Werder, Fortuna Düsseldorf e FC St. Pauli, oltre all’incarico alla nazionale di Haiti.

La sua avventura come tecnico della Danimarca, durata più di un decennio (dal 1979 al 1990), non solo portò il paese alle prime qualificazioni storiche a un Europeo (1984 e 1988) e ai Mondiali, ma gettò le basi per il successo epocale dell’Europeo 1992, quando la Danimarca, assente dalle qualificazioni, vinse il titolo sotto la guida del suo successore.

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Dopo l’esperienza con i danesi, Piontek ha allenato anche Turchia, club e squadre giovanili, ha vissuto in Danimarca e ha contribuito alla crescita del calcio danese anche dopo il ritiro dalla panchina.

In Danimarca Piontek è considerato non solo uno dei più importanti allenatori di sempre, ma una figura che ha influenzato l’intero movimento calcistico nazionale. Il suo mix di disciplina, audacia offensiva e buon rapporto con i giocatori lo ha reso un “eroe popolare” e un simbolo del calcio danese moderno.

Kasper Hjulmand, commissario tecnico e figura di spicco del calcio danese contemporaneo, lo ha descritto come qualcuno in grado di “convincere tutti a credere in se stessi”, un uomo che ha unito umorismo e rigore, e la cui influenza si vede ancora nell’identità del team nazionale.

Sepp Piontek lascia un’eredità profonda: non solo i risultati sul campo, ma un modo di interpretare il calcio che ha segnato un’epoca e ha fatto entrare la Danimarca nel cuore degli appassionati di tutto il mondo.

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