Ricordate il colpo di kung-fu di Eric Cantona rifilato in pieno petto al tifoso che lo insultava? C'è un altro Eric che ha rischiato di fare qualcosa di molto simile. Si tratta di Dier, 26enne difensore del Tottenham, che potrebbe essere duramente punito dalla commissione disciplinare per la reazione impulsiva avuta nei confronti di un tifoso che dalle tribune non si è accontentato di "beccarlo" ma lo ha insultato ripetutamente facendo riferimento anche a "cespiti familiari alternativi della sua famiglia"…

Il fatto è successo mercoledì sera, durante la gara che gli Spurs hanno perso ai calci di rigore contro il Norwich, subendo sconfitta ed eliminazione dagli ottavi di FA Cup. Mentre il calciatore stava per lasciare il campo, ha alzato lo sguardo verso gli spalti e, individuato il fan molesto, non ci ha pensato due volte: ha scavalcato la balaustra, scalato le poltroncine e s'è lanciato all'inseguimento della persona. Non è riuscito a raggiungerlo sia perché quel tifoso un po' esagitato è scappato sia per l'intervento degli steward che hanno frenato il calciatore e, una volta sbollita la rabbia, lo hanno accompagnato nello spogliatoio.

Dier ha evitato così guai peggiori perché è certo che sarà punito con una multa e una pesante squalifica per quanto commesso. Non come Cantona – che scontò la pena con 9 mesi di stop, 120 ore di lavoro ai servizi sociali e un'ammenda di 120 mila sterline – ma la sanzione non sarà tenera. A prendere le difese del calciatore è stato José Mourinho che in conferenza stampa ha spiegato cosa è successo.

È vero che Eric ha sbagliato perché certe cose noi professionisti non dovremmo mai farle – ha ammesso il manager porotghese -. Però è anche vero che non è facile mantenere la calma quando insultano te, la tua famiglia o – come nel caso di Dier – anche tuo fratello più piccolo.