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De Zerbi distrutto dopo l’umiliazione del Marsiglia: “Io vado dritto. Una vergogna e chiedo scusa”

Il tecnico italiano del Marsiglia, Roberto De Zerbi è apparso a pezzi in conferenza stampa dopo il terribile KO con il Bruges che è costata l’eliminazione dalla Champions: “Cosa dire? Una vergogna, alzo le mani e chiedo scusa”. Poi, riceve l’appoggio di Benatia: “Non c’entra nulla, spero vi siano conseguenze serie per certi giocatori”
A cura di Alessio Pediglieri
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Oltre allo sconsolante scenario delle italiane in Champions League, il nostro calcio è uscito maltrattato dall'ultima giornata della prima fase a girone unico. In tre sono finite ai playoff, il Napoli campione d'Italia è stato mestamente eliminato, chiudendo al 30° posto. Ma c'è anche chi, da italiano, ha vissuto il proprio personale incubo: Roberto De Zerbi che con il suo Marsiglia ha subito una ingloriosa sconfitta sul campo del Bruges che è costata, insieme al gol di Trubin al 97′, il motivo di una bruciante eliminazione. Che in Francia ha scatenato polemiche e che ha visto il tecnico italiano affrontarle a testa alta: "C'è poco da commentare, io vado dritto. E' stata una vergogna, l'unico responsabile sono io e chiedo scusa".

L'umiliante KO col Bruges e la beffa del gol di Trubin al 97′: Marsiglia il primo degli eliminati

L'umiliante 3-0 del Bruges aggiunge sale sulle ferite aperte del Marsiglia incapace di gestire il vantaggio in classifica, seppur esiguo, e vedersi sbalzare fuori dalle prime 24 e dai playoff, nel modo più rocambolesco e feroce possibile. Decisiva nelle statistiche l'incredibile rete del portiere del Benfica Trubin, su una intuizione rabbiosa di Mourinho, che ha qualificato i portoghesi sui francesi per la differenza reti migliore. Ma anche la sconfitta e il modo in cui è maturata, ha mostrato un Marsiglia in ginocchio. Troppo brutto per essere vero, fagocitato al 90′ da critiche e accuse che non hanno lascito scampo a De Zerbi e i suoi.

De Zerbi non abbassa il capo di fronte alle critiche: "Cosa dire? Nulla: silenzio, vergogna e chiedo scusa ai tifosi"

In un clima torrido, però, Roberto De Zerbi è andato dritto per la propria strada. Alla vigilia del match di Champions aveva sottolineato già il proprio pensiero: "Io so che il Marsiglia è bene per me, devo capire se io sia il bene per il Marsiglia", aveva detto quasi profeticamente, di fronte a chi sottolineava una costante mancanza di continuità tra prestazioni e risultati. E dopo l'umiliazione europea, il tecnico italiano non ha cambiato registro in conferenza post gara: "Cosa c'è da dire dopo una partita così? Bisogna stare zitti e alzare le mani. Ma io vado diritto per la mia strada" ha poi proseguito guardando negli occhi i giornalisti presenti. "Il solo responsabile sono io, è stata una vergogna e chiedo scusa a tutti, per prima cosa ai tifosi. Ed è questo l'aspetto che mi rattrista di più, i tifosi".

La furi di Benatia e la difesa di De Zerbi: "Una m*rda… giocatori che non si rendevano conto di cosa stesse accadendo"

Parole che alimentano il clima di disarmo contro cui si è schierato quasi in contemporanea Medhi Benatia, direttore sportivo del Marsiglia, semplicemente furioso dopo quanto visto in campo: "Voglio che questo abbia conseguenze precise. E' stata una serata di merda, vergognosa. In un club come questo non puoi perdere come stasera: dobbiamo chiedere scusa ai tifosi, a chi si sacrifica per questo club. Spero che i giocatori si rendano conto che stasera è stato un errore professionale imperdonabile. Ho perso partite in carriera, ma raramente ho provato questo senso di vergogna".

Poi la difesa do De Zerbi: "No, non c'entra. Io credo che diversi giocatori debbano farsi un esame di coscienza. Non posso accettare di vedere giocatori schierati in campo che non fanno assolutamente nulla, non si rendono nemmeno conto d cosa stia accadendo attorno a loro. E' stato un atteggiamento professionale del tutto scorretto".

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