De Bruyne sembra un altro giocatore col Belgio e qualcuno a Napoli dovrebbe chiedersi perché
Kevin De Bruyne ha giocato contro l’Italia una delle sue partite più convincenti degli ultimi tempi, mostrando con il Belgio quella brillantezza che nelle recenti uscite con il Napoli era sembrata mancare. Una prestazione in cui il centrocampista ha ritrovato soprattutto la capacità di incidere sulla partita, alternando qualità tecnica, personalità e presenza fisica.
Il confronto con gli Azzurri gli ha offerto anche un duello interessante con Alessandro Romano e De Bruyne ha cercato fin dall’inizio di misurarsi con il giovane azzurro, seguendolo da vicino e provando a condizionarne la partita. Il suo contributo non si è limitato alla fase di pressione: quando ha capito che la gara poteva offrirgli spazi e situazioni favorevoli, ha iniziato a mettere in mostra il repertorio che lo ha reso uno dei centrocampisti più riconoscibili della sua generazione.
La differenza rispetto alle ultime apparizioni con il Napoli è stata evidente: con i Diavoli Rossi De Bruyne è sembrato più libero, più dentro la partita e soprattutto più autorevole nella gestione del pallone. KDB ha distribuito palloni, cercato l’ultimo passaggio e utilizzato il fisico quando la situazione lo richiedeva: non soltanto il regista capace di illuminare l'azione con una giocata verticale, dunque, ma un giocatore in grado di imporsi anche sul piano atletico.
Perché è parso un altro giocatore rispetto alle ultime uscite in azzurro? Probabilmente anche perché De Bruyne con una squadra sempre a 80 metri dalla porta non riesce ad esprimersi al meglio: nella partita contro l'Italia ogni volta che gli si apriva il campo aveva almeno tre opzioni di appoggio e in queste condizioni può esprimere al meglio la sua capacità di accelerare e trovare la giocata.
De Bruyne giganteggia in mezzo al campo contro l’Italia
È proprio questa combinazione tra tecnica e forza ad aver caratterizzato la sua serata. De Bruyne ha avuto la possibilità di giocare con continuità e di incidere in una squadra che, con il passare dei minuti, ha trovato sempre più certezze. Il belga ne ha approfittato, assumendo progressivamente un ruolo centrale nello sviluppo della manovra.
La sua uscita dal campo, arrivata quando il Belgio aveva ormai indirizzato la partita, non ha cancellato l'impressione lasciata nei minuti precedenti. Anzi, ha confermato quanto il centrocampista sia stato importante nella costruzione della superiorità belga.
Per una sera, dunque, De Bruyne è tornato a essere il giocatore capace di trasformare una partita attraverso le proprie qualità. Contro un’Italia che gli ha concesso margini di manovra, ha ritrovato creatività, personalità e presenza fisica. E il contrasto con il rendimento mostrato recentemente con il Napoli rende ancora più evidente il doppio volto del suo momento: opaco in azzurro, decisamente più brillante con la maglia del Belgio.