02.02.2020. Una data palindroma che rimarrà nella storia del Milan. Una data indimenticabile per tanti tifosi che, ai loro nipotini, potranno dire: "Io quel giorno c'ero". Il pareggio con l'Hellas Verona, ottenuto dopo 90 minuti di fatica e paura, è rimasto infatti indelebile per un evento suggestivo: l'esordio in Serie A di Daniel Maldini. Classe 2001, secondo dei due figli di Paolo Maldini e nipote dell'indimenticato Cesare, l'attaccante è infatti entrato nei minuti di recupero al posto di Castillejo.

L'emozione di Paolo Maldini

Il suo ingresso in campo ha ovviamente colpito tutti i tifosi (specialmente chi è riuscito ad applaudire anche le due precedenti generazioni) ed emozionato papà Paolo: come al solito presente in tribuna a seguire Romagnoli e compagni "Il debutto non era preventivato – ha rivelato l'ex capitano al ‘Corriere della Sera' – Non avrebbe dovuto essere convocato, non si era allenato per due giorni, non stava benissimo. Solo all'ultimo è stato aggiunto alla prima squadra. Non ho avuto modo di commuovermi troppo, ero preso dalla gara. Ora a mente fredda, riconosco che è una grande emozione per me, la mia famiglia e i tifosi che hanno accolto con affetto il suo ingresso".

Le storie di Cudicini e Stankovic

La straordinaria storia della famiglia Maldini, esemplare ed elegante fuori e dentro il terreno di gioco, non è ovviamente l'unica ad avere nel dna il cuoio del pallone. Ci sono anche altri esempi nel mondo del calcio, e due di questi toccano da vicino proprio la Milano del football. Il primo è quello della ‘generazione' Cudicini. Fabio, il mitico ‘Ragno nero' del grande Milan anni sessanta, ha visto giocare il figlio Carlo ma prima ancora addirittura il padre Guglielmo: ex terzino sinistro della Triestina negli Anni Venti e Trenta.

Sull'altra sponda del Naviglio, la tifoseria nerazzurra si stropiccia invece gli occhi davanti a Filip Stankovic: uno dei tre figli di Dejan, tra gli eroi del Triplete dell'Inter. Il classe 2002, in panchina in occasione della trasferta di Udine, non solo ha visto giocare il padre ma ha anche sentito parlare delle gesta del nonno (giocava nell'OFK), e spesso segue le partite degli altri due fratelli: Stefan (2000) e Aleksandar (2005), entrambi nelle giovanili nerazzurre. Tra le altre grandi famiglie del calcio, da segnalare anche quella di Justin Kluivert (anche il nonno e il padre sono stati protagonisti in campo), quella di Marcos Alonso e quella dell'ex attaccante Diego Forlan.