Cucchiaio assurdo su rigore: il pallone sale oltre la traversa e poi precipita

In questi ultimi tempi si è parlato moltissimo dei ‘cucchiai' sui calci di rigore, da quello sbagliato penosamente da Brahim Diaz nella finale di Coppa d'Africa a quello riuscito di Mbappé in Villarreal-Real Madrid. Ma c'è un altro scavetto – o ‘Panenka', dal nome del calciatore che lo eseguì per primo – che ha attirato l'attenzione, venendo definito il "cucchiaio perfetto" per la traiettoria assurda del pallone, che ha superato in altezza la traversa e poi è precipitato giusto in rete, rendendo impossibile l'intervento del portiere.
Joao Henrique realizza il "cucchiaio matematicamente perfetto"
È stato il 16enne brasiliano Joao Henrique a realizzare un Panenka "matematicamente perfetto" durante la partita giocata dal suo Sport Recife contro l'America-RN nella ‘Copinha', il nome con cui abitualmente in Brasile ci si riferisce alla Copa Sao Paulo de Futebol Junior, ovvero la competizione giovanile Under 20 più importante e tradizionale del Paese.
Il colpo di Joao Henrique è stato davvero da maestro, a dispetto della giovanissima età. Si trattava peraltro di un penalty ‘pesante', visto che ha dato il pareggio alla sua squadra e portato il match ai rigori, che poi hanno decretato tuttavia la sconfitta dei ragazzi dello Sport Recife. La genialità e il talento del giovane attaccante brasiliano sono state oggetto di un'accurata analisi di un tiktoker, che ha appunto sottolineato la "perfezione matematica" del tiro dal dischetto in questione.
Un gesto tecnico mai visto prima
"Questo potrebbe essere il primo Panenka matematicamente perfetto in assoluto. Una volta che ne vedrete la fisica, capirete perché potrebbe non accadere mai più – ha spiegato il tiktoker, sottolineando che mai in passato si è visto la palla superare la linea ideale della traversa prima di cadere in fondo alla rete – Nel momento in cui l'ho visto, ho capito che era diverso. Da 11 metri di distanza, è quasi impossibile. Più alto è il tiro, più lontano va".
Chi ha fatto l'analisi della prodezza di Joao Henrique ha poi citato, con relativi video, esempi del passato che facevano capire la quasi impossibilità fisica di realizzare un ‘cucchiaio' in quel modo: "Quello di Zidane nella finale dei Mondiali del 2006 è il massimo che si possa normalmente tirare. Quando la palla colpisce la traversa, continua a salire. A un'altezza maggiore, o colpisce la traversa e manca il bersaglio, oppure va completamente oltre la porta. Per mandare la palla completamente sopra l'altezza della traversa e segnare comunque, velocità, angolazione e l'equilibrio tra sollevamento e distanza devono essere allineati in un modo mai visto prima".