Cristiano Ronaldo era tornato con qualche ombra dopo la lunga sosta a causa della pandemia. In gol contro Bologna e Lecce, sì, ma solo dal dischetto. E reduce da prestazioni al di sotto dei suoi standard in Coppa Italia, contro Milan e Napoli. Nella vittoria della Juventus sul Genoa, con il punteggio di 3-1, il campione portoghese ha spazzato via tutti i dubbi sul suo stato di forma e la sua brillantezza. In primis con la sua prova in generale: nel vivo del gioco, pericoloso in zona gol, atleticamente vivo. E poi con lo straordinario gol dello 0-2.

Innescato in campo aperto a ridosso della metà campo, Cristiano Ronaldo si è avvicinato palla al piede verso il limite dell'area, pensando sin dal primo momento ad una sola soluzione: il tiro da fuori area. Ha avanzato finché gli è stato possibile e poi ha lasciato partire un destro di estrema potenza, da circa 25 metri di distanza: secondo le rilevazioni Sky, il pallone si è insaccato all'incrocio dei pali ad una velocità di 105 km/h. Una conclusione imprendibile per Perin, che già si era superato in un paio di circostanze nel corso del primo tempo.

I gol di Dybala e Douglas Costa

Non solo Cristiano Ronaldo, ma tutti gli attaccanti della Juventus hanno vissuto una serata di particolare ispirazione a Marassi. Anche il primo e il terzo gol sono stati di livello assoluto: geniale la serpentina con cui Dybala – sempre più decisivo in questo finale di stagione – si è liberato al tiro, un mancino imparabile, in occasione dello 0-1; meravigliosa la parabola di sinistro pennellata da Douglas Costa, entrato in campo da pochi minuti, per il tris definitivo. Tre gol d'autore per un'autentica dimostrazione di forza. Quella con cui la Juventus risponde alla Lazio e ristabilisce la propria leadership nella volata finale di questa strana Serie A.