Sopo settimane di tira e molla, di strattonate per il colletto adesso la parola finale è stata passata ai medici. Così, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A ha spiegato l'iter prossimo del calcio italiano: si riprenderà a giocare solamente quando le condizioni d'emergenza sanitaria lo permetteranno, non prima. Dopo aver fermato il mondo del calcio troppo in ritardo rispetto alla pandemia che stava dilagando, solamente lo scorso 9 marzo, adesso il pallone inizia a contare un sempre maggiore numero di positività al Coronavirus. 

Concludere la stagione sportiva

Una situazione sfuggita di mano davanti alla quale si sta cercando di porvi rimedio trovando soluzioni e palliativi che possano far riprendere il sistema prima che arrivi al vero collasso, al punto di non ritorno senza più la possibilità di trovare tempo effettivo per disputare gli incontri. La volontà è di far concludere la stagione regolare in qualsiasi modo, anche scendendo in campo a giugno, facendo slittare (o annullare) Euro2020.

Dall'assemblea di Serie A al summit con l'Uefa

Oggi c'è stata una assemblea di Serie A, in videoconferenza, per capire cosa fare e come farlo, martedì prossimo ci sarà un altro vertice a più largo raggio con l'Uefa e le varie federazioni e leghe delle principali realtà europee. Nei prossimi giorni, dunque, si capirà ancor meglio quale linea adottar anche se De Servio è stato chiaro: "Decideranno i medici quando si ritorna in campo, nessun altro e non prima".

Il comunicato della Serie A

La volontà di chiudere la stagione in qualsiasi modo è arrivato tramite un comunicato chiarissimo con l'obiettivo "di terminare l'attività sportiva concludendo nei prossimi mesi i campionati nazionali, riprendendoli quando le condizioni sanitarie lo permetteranno" e per farlo – si legge nel comunicato – si sono costruiti dei ‘tavoli di lavoro' che "riguarderanno tematiche mediche, tecnico-sportive, di rapporti istituzionali e di risk assessment per le Società e per la stessa Lega Serie A."

Il ‘sacrificio' di Euro2020 davanti alla priorità dei campionati

L'obiettivo finale è far riprendere il ‘carrozzone', riportare il calcio negli stadi e concludere i vari campionati. Anche a costo di farlo con diverse settimane di pausa, con una spaccatura tra ‘rima' e dopo' pandemia. Ci sono gli Europei, è vero, ma sembrano la vittima sacrificale perfetta davanti alle esigenze – non solo sportive ma anche economiche – che portano con sè i campionati. Così, Euro2020 potrebbe straformarsi straordinariamente in Euro2021, salvando la classica capra con i cavoli.