La Premier League e tutto il calcio inglese si fermano fino al 4 aprile per l'emergenza Coronavirus. L'ultima lega a prendere la decisione di sospendere le gare dei tornei professionistici  è quella inglese dopo lo stop dei tornei in Italia, Spagna, Francia e Germania. I vertici del calcio britannico hanno preso questa decisione dopo l'annuncio della positività al Covid-19 di Mikel Arteta, manager dell'Arsenal, e Callum Hudson-Odoi, calciatore del Chelsea.

Dopo aver giocato con stadi aperti al pubblico e non curanti della situazione che si stava verificando in tutto il resto d'Europa anche il calcio inglese ha preso coscienza dei rischi del virus che l'OMS ha definito "pandemia" può portare alla salute di tutti.

Il comunicato

Questa la nota ufficiale da parte della Premier League in merito alla sospensione dei campionati e sulle possibilità di riprendere le attività:

A seguito di una riunione degli azionisti di oggi è stato deciso all'unanimità di sospendere la Premier League con l'intenzione di tornare a giocare il 4 aprile, previa naturalmente la verifica della situazione a livello sanitario.

L'amministratore delegato della Premier League, Richard Masters, ha dichiarato: "Desideriamo che Mikel Arteta e Callum Hudson-Odoi si riprendano rapidamente, così come tutti gli altri colpiti da COVID-19. In questa situazione, senza precedenti, stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri club, il governo, la FA e EFL e vogliamo tenere al sicuro la salute di tutti e teniamo molto al benessere dei giocatori, degli staff e dei tifosi".

L'obiettivo della Premier League è quello di riprogrammare le partite rinviate, comprese quelle delle Academy, quando sarà sicuro farlo. Se necessario verranno forniti ulteriori aggiornamenti.