Dall’orgoglio della scelta non scontata di Eriksen di accettare la proposta dell’Inter, alla concentrazione massima sulla propria squadra con "zero interesse" per Juventus e Lazio. Antonio Conte ha affrontato numerosi temi alla vigilia del match in casa dell’Udinese, in cui i nerazzurri dovranno cercare di interrompere la striscia di tre pareggi consecutivi dando continuità al successo sulla Fiorentina in Coppa Italia.

Conte orgoglioso della scelta di Eriksen di approdare all'Inter nel mercato invernale

Antonio Conte nella conferenza stampa di presentazione di Udinese-Inter è partito dal mercato e dall'orgoglio per l'arrivo di Eriksen: "Fin dal primo giorno vi ho spiegato benissimo cosa sarebbe successo: se vendevamo sarebbero arrivati giocatori, così come nel caso dei prestiti. Sono stato onesto e sincero, è accaduto proprio questo. Sono stato un buon profeta, lo sapevo. Erisken stava giocando poco col Tottenham, faceva degli spezzoni di gara. Ma dal punto di vista fisico l'ho trovato in una discreta condizione: ieri ha fatto il terzo allenamento, sta entrando nell'idea di calcio che vogliamo proporre e di cosa deve fare in campo. E' un giocatore che recepisce subito, quindi siamo contenti di averlo con noi e si aggiunge ad un reparto dalle buone caratteristiche.Christian in particolare è un grande colpo. Aveva la possibilità di scegliere e ci ha scelto. Per questo siamo soddisfatti: l'Inter è vista in maniera giusta all'esterno e tutti stiamo contribuendo nel lustro della società. Abbiamo iniziato un percorso e bisogna avere pazienza, ma stiamo dando segnali positivi all'esterno. Non era scontato che Eriksen ci scegliesse.

Conte e l'influsso sul mercato dell'Inter

A proposito del mercato, oltre ad Eriksen, sono arrivati altri due giocatori ex Premier ovvero Young e Moses. Tre giocatori che conoscono bene Conte, alla luce della sua esperienza inglese con il Chelsea: "Al primo anno ho vinto la Premier, il secondo invece la FA Cup: due trofei non sono una passeggiata per gli standard del torneo. Al quarto anno Klopp, ad esempio, non ha ancora vinto nulla. Questo per dire che ho fatto qualcosa di importante in Inghilterra. Sono contento che Young, Moses ed Eriksen siano voluti venire". La nota stonata è rappresentata dal mancato arrivo di un attaccante, con Sanchez e Esposito che si giocheranno un posto contro l'Udinese, in virtù della squalifica di Lautaro: "Giocherà uno dei due, chi reputo mi dia più garanzie. Ma ho fiducia che possano fare bene. L'assenza di Lautaro è importante per noi e per come si è integrato con Lukaku: hanno giocato sempre loro e hanno affinato la loro intese. Ora c'è l'opportunità per chi ha giocato meno, dovranno sfruttarla bene".

L'allenatore dell'Inter non vuole parlare di Juventus e Lazio

L'Inter dopo il mercato ha visto crescere le sue ambizioni di titolo? Conte non si sbilancia, ma non vuole sentir parlare di paragoni o confronti con Juventus e Lazio: "Se siamo più competitivi?Il tempo lo dimostrerà, dobbiamo parlare dei giocatori che ci sono. Sono contento di allenarli perché soprattutto sono uomini. Mi è dispiaciuto per chi è andato via come Dimarco, Lazaro e Politano dal punto di vista professionale e affettivo. I tre nuovi calciatori si stanno integrando bene, hanno bisogno di conoscere la lingua. Dobbiamo essere bravi nell'aggregarli velocemente: prima di tutto bisogna stare bene insieme, quando crei qualcosa all'interno puoi superare le difficoltà dall'esterno. Juve e Lazio? Mi interessa zero assoluto parlare delle altre squadre. Noi dobbiamo guardare assolutamente a noi stessi per migliorare. Io sono contento di lavorare all'Inter e di ciò che stiamo facendo oltre alla gente che ci apprezza e ci ringrazia. Significa che stiamo lasciando una traccia e trasmettiamo passione per riportare l'Inter dove merita. Concentriamoci sul nostro percorso senza paragoni: è l'unico modo per crescere".

Conte e le condizioni di Brozovic

In conclusione una battuta sulle condizioni di Brozovic, che potrebbe essere lasciato a riposo a Udine: "Brozo ha svolto ieri il primo allenamento, verrà con noi a Udine e faremo delle valutazioni. Mi aspetto una gara tosta, che ci impegnerà tanto. All'andata ci hanno creato problemi, sono fisici e hanno qualità con buoni giocatori. Sarà impegnativa come tutti gli incontri che affrontiamoQuando inizierà il ciclo di partite dobbiamo incrociare le dita perché non ci siano infortuni: avete visto tutti cosa è accaduto nei primi mesi, infortuni che hanno costretto alcuni giocatori a scendere in campo sistematicamente. Mi piacerebbe essere più sereno nelle scelte e nelle rotazioni, cosa che in passato non è accaduta spesso".