Come sarà la nuova Coppa Italia pensata dalla Lega Serie A: più vicina al modello FA Cup
La Coppa Italia, così come la conosciamo, potrebbe presto cambiare format. L'idea di trasformare la coppa nazionale in un torneo più affascinante e ricco di emozioni stuzzica la Lega Serie A. Per anni si è chiesto che le big prendessero parte alla competizione fin dalle fasi iniziali magari mettendosi in gioco anche contro squadre dilettantistiche e di terza serie creando un modello molto più simile alla FA Cup inglese, dove tutto questo accade. Invece oggi solitamente le partite contro squadre di una o due categorie inferiori all'altra si giocano in casa della più blasonata creando un ennesimo punto a sfavore per gli avversari.
L'eccezione fu ad agosto del 2025 quando il Verona – in quell'anno in Serie A – affrontò l'Audace Cerignola che giocava e gioca ancora il campionato di Serie C. Il caso volle che, lo stadio Bentegodi di Verona che in origine avrebbe dovuto ospitare la partita, fosse inagibile a causa di una serie di lavori di ristrutturazione. E così furono invertiti i campi. Cerignola visse un pomeriggio di passione ed emozioni ospitando nel proprio piccolo impianto una squadra di Serie A. E forse è anche questa l'intenzione della Lega.
La proposta di cambio di format dovrebbe essere inserita tra le ipotesi previste nel nuovo bando dei diritti Tv. L'ipotesi potrebbe essere quella di inserire più squadre di Serie C nelle fasi iniziali della competizione: attualmente sono soltanto 4, ma potrebbero salire a 20 (16 più le seconde squadre) o anche 32 (28 più le seconde squadre). Insomma, il numero va ancora discusso, così come la formulazione precisa della nuova Coppa Italia, ma sul tavolo c'è la forte idea di cambiare qualcosa al più presto per avvicinare davvero tutto il paese alla competizione.
Da non escludere anche l'introduzione di una prima fase a gironi per quanto riguarda la parte iniziale della competizione. La fase a gironi fu utilizzata l'unica volta nel 2004/05, prima che venisse introdotto l'attuale sistema di gare ad eliminazione diretta fin dai turni preliminari.
Al momento, si tratta solo di una bozza che sarà discussa nelle prossime settimane. Potrebbe già rappresentare una rivoluzione l'inversione dei cambi: con le big in casa delle squadre meno blasonate per giocare in gara sacca. Non dovrebbe invece cambiare il momento in cui entreranno in gioco anche le prime 8 di Serie A: dagli ottavi di finale, come adesso. Ma l’allargamento ci sarebbe comunque. Insomma, sembra tutto pronto per rivedere un pi' il format, non necessariamente rivoluzionarlo, ma almeno renderlo più emozionante soprattutto dal punto di vista ambientale.