Come giocherà il Bologna con Palladino allenatore: possibile un nuovo modulo, ma non da subito
Il Bologna volta pagina. Via Domenico Tedesco, che diventa il secondo allenatore esonerato della Serie A 2026-2027, dopo Fabio Grosso, sulla panchina dei rossoblu arriva Raffaele Palladino, uno dei tecnici più preparati tra i giovani che ha firmato un contratto fino al 2029. L'evoluzione è stata rapida, la decisione di liquidare l'ex CT del Belgio è arrivata due giorni dopo la sconfitta con il Napoli, Palladino avrà altrettanto poco tempo per preparare l'esordio da allenatore bolognese, perché in campo o meglio in panchina ci andrà sabato per la sfida con il Torino.
L'esonero di Tedesco, Palladino nuovo allenatore del Bologna
Breve, brevissima, e con un solo punto in quattro partite l'esperienza di Domenico Tedesco che paga un avvio di campionato davvero complicato. Il pareggio con il Sassuolo, raggiunto nel finale di partita, è stata l'unica gioia, in mezzo a tre sconfitte con Lazio, Atalanta e Napoli, partite perse tutte 1-0. Non ha avuto il tempo di plasmare la sua squadra, ma il tempo non c'è mai per nessun allenatore. Separazione conclamata e contratto firmato da Palladino, fino al 30 giugno 2029, quindi due anni e mezzo. L'idea è quella di creare un ciclo.
Difesa a 3 per Palladino con Monza e Atalanta
Ma come giocherà il Bologna con Palladino allenatore. Il tecnico, che prima di firmare con il Bologna ha dovuto chiudere il contratto con l'Atalanta, nelle ultime stagioni in Serie A ha guidato prima il Monza, poi la Fiorentina e infine l'Atalanta. Il Bologna nelle ultime stagioni prima con Thiago Motta e poi con Vincenzo Italiano ha giocato sempre in difesa con la linea a 4. E questa è la prima domanda da porsi, di sicuro i dirigenti rossoblu se la sono già posta e di ciò hanno parlato con Palladino, che invece sia con il Monza che con l'Atalanta ha giocato con la difesa a 3, muovendosi con il 3-4-1-2 o 3-4-2-1 con i nerazzurri, con un canonico 3-5-2 con i brianzoli.
Con la Fiorentina passò dalla difesa 3 a 4, dopo Italiano
In mezzo c'è stata la Fiorentina, in quel caso sostituì Italiano, iniziò con la difesa a tre e poi passò a quattro. Dunque un bel rompicapo per Palladino che probabilmente per l'esordio con il Torino potrebbe lasciare immutato il modulo per poi poter iniziare a lavorare alacremente durante la sosta che interromperà il campionato a lungo.