video suggerito
video suggerito

Chiude l’arbitro nello spogliatoio dopo una partita U14, allenatore squalificato 7 mesi in Toscana

Brutto episodio in Toscana dopo una gara Under 14 tra Firenze Sud e Fiesole Calcio: l’allenatore chiude il direttore di gara nello spogliatoio. Squalifica del Giudice Sportivo fino all’11 ottobre.
A cura di Vito Lamorte
0 CONDIVISIONI
Immagine

Una partita del campionato provinciale Under 14 in Toscana si è conclusa con un brutto episodio e uno strascico disciplinare molto pesante. Il Giudice Sportivo ha inflitto una squalifica di sette mesi ad Alessandro D’Agostino, allenatore della seconda squadra del Fiesole Calcio, per un episodio avvenuto al termine della gara contro il Firenze Sud S.C., terminata 4-0.

Secondo quanto riportato nel referto arbitrale, il tecnico sarebbe entrato senza autorizzazione nello spogliatoio riservato al direttore di gara subito dopo la partita. Una volta all’interno, avrebbe chiuso la porta a chiave impedendo all’arbitro di uscire. Nel documento ufficiale si parla di un comportamento definito "irrispettoso e minaccioso": l’allenatore avrebbe anche portato le mani vicino al volto del giovane arbitro, senza però provocargli ferite o dolore.

Chiude l’arbitro nello spogliatoio dopo la partita U14: allenatore squalificato 7 mesi

La situazione si sarebbe risolta solo quando l’arbitro è riuscito ad aprire la porta dall’interno. In quel momento è intervenuto un dirigente del Fiesole, che ha fatto entrare nello spogliatoio e ha allontanato l’allenatore, riportando la calma e permettendo al direttore di gara di lasciare la stanza.

Dopo aver esaminato il rapporto arbitrale, il Giudice Sportivo ha deciso per una lunga sospensione: D’Agostino non potrà svolgere attività fino all’11 ottobre. Si tratta di una delle sanzioni più pesanti previste nei campionati giovanili, soprattutto nei casi in cui si verificano comportamenti considerati intimidatori nei confronti degli arbitri.

Immagine

Il direttore generale del Fiesole Calcio, Stefano Rossi, in una dichiarazione al quotidiano La Nazione si è espresso così sui fatti: "Faccio presente che l’allenatore Alessandro D’Agostino è ritenuto persona educata, dai giusti atteggiamenti sia con i ragazzi che con i genitori. In questo caso mi riferisce di essere entrato nello spogliatoio dell’arbitro per chiedere spiegazioni insieme al ragazzo e per scusarsi di eventuali gesti sbagliati, ma poi il confronto non ha avuto l’esito sperato. Comunque D’Agostino afferma di non aver offeso e neppure minacciato il direttore di gara e nessuna parola e gesto è stato violento e neppure minaccioso. La porta era stata chiusa dopo aver fatto uscire il giocatore dallo spogliatoio, ma poco dopo riaperta. Ci dispiace per gli eventuali malintesi e siamo a disposizione per eventuali scuse e chiarimenti".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views