Chi è Riccardo Cassano, il 17enne del Como convocato in Nazionale senza mai aver giocato in prima squadra

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Roberto Mancini chiama in Nazionale il 17enne del Como per le sfide contro Francia e Belgio. Nessun legame con Antonio Cassano per il centrocampista paragonato a Pirlo e Busquets.

Diciamolo subito: Riccardo Cassano, ovvero uno dei volti nuovi dell'Italia di Roberto Mancini, non ha nessuna legame di parentela con Antonio Cassano. Il nome di questo ragazzo 17enne del Como rientra tra i convocati della Nazionale per le ultime due partite di Nations League contro Francia e Belgio. Una sorpresa che conferma la volontà del commissario tecnico di inserire anche prospetti giovani dalle grandi potenzialità, con un occhio anche al futuro. E Riccardo Cassano è una scoperta assoluta per tutti visto che non ha mai collezionato una presenza ufficiale nella prima squadra di Cesc Fabregas.

Riccardo Cassano volto nuovo dei convocati di Mancini nell'Italia

Riccardo classe 2009 del Como, insieme a Mattia Liberali sempre di proprietà dei lariani, Simone Lontani del Parma e Cisse del Milan fa parte del gruppo dei calciatori alla prima chiamata in azzurro. Cassano in particolare è il più giovane essendo un classe 2009. Una scommessa dunque per Mancini che spera quantomeno di garantirgli ulteriori margini di crescita permettendogli di allenarsi con i migliori calciatori azzurri. Lui come gli altri ragazzi non resterà nell'Italia per tutta la durata del raduno ma si dividerà con le rappresentative Under 18 e Under 19.

Le doti di Riccardo che non è parente di Antonio Cassano

Calciatore molto tecnico che può muoversi sia come regista che come centrocampista centrale, fa della qualità e della visione di gioco i suoi punti di forza. Nella sua carriera c’è stato solo il Como che gli ha permesso dopo la crescita nelle Giovanili di arrivare prima nell’Under 17 e poi nell’Under 20. Lombardo doc, nella scorsa annata ha messo a referto 26 presenze e 4 assist ed è già stato notato da tempo da Cesc Fabregas e dal suo team di collaboratori. In tanti leggendo il suo nome hanno pensato ad Antonio Cassano e ad un possibile rapporto di parentela tra i due. Si tratta solamente di un caso di omonimia.

I paragoni di Fabregas con Busquets e Pirlo

Non è un caso che proprio l’allenatore spagnolo lo abbia elogiato pubblicamente citando anche delle somiglianze, con Busquets e Pirlo, per movenze e caratteristiche. Non male insomma per un ragazzo che riesce a dare geometrie importanti senza magari balzare agli occhi. La sua crescita è passata anche attraverso il lavoro e gli allenamenti con la prima squadra del Como, che gli ha permesso di essere in panchina anche in alcune sfide della scorsa stagione pur senza collezionando presenze.

Di lui si sono accorti anche all'estero visto che Riccardo Cassano è stato inserito nella lista dei migliori 60 talenti nati nel 2009, ovvero la Next Generation 2026 del Guardian. Lui Antonio Arena della Roma e Destiny Elimoghale della Juventus sono considerati i tre possibili crack del futuro dell'Italia calcistica. E Mancini non vuole farsi scappare l'occasione di poterli vedere in azione dal vivo.

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