Come si ferma Lionel Messi? Tite, commissario tecnico del Brasile, disse che a furia di pensarci non ci dormiva la notte. Felipe Melo si spinse un po' più oltre: Lo devi prendere a calci. Al Napoli di Gennaro Gattuso non basteranno (solo) le cattive maniere per uscire dal Camp Nou con in tasca la qualificazione alla Final Eight di Champions. Puoi giocare sporco con l'argentino – sempre che lui non ti punisca prima – poi ti restano ancora un "pistolero" uruguaiano (Luis Suarez) e il suo compagno reparto francese (Griezmann, che ti ha castigato all'andata) da fermare. In un stadio senza pubblico e con fiato sul collo dell'emergenza contagi da Covid-19 deflagrata di nuovo in Spagna e in Catalogna, si riparte dal risultato di 1-1 del San Paolo che sulla carta è un assist per il Barcellona che con lo 0-0 passa il turno e si toglie il pensiero.

Il fattore Messi negli ottavi di finale

I blaugrana tornano al Camp Nou (sabato, 8 agosto, ore 21) per la prima volta nel 2020, 8 mesi dopo la vittoria per 3-1 contro i Borussia Dortmund battuto nella fase a gironi e – al netto delle assenze pesanti di Vidal e Busquets a centrocampo – potranno contare sul "fattore M" dove M sta per Messi che in casa si scatena e negli ottavi di finale ha realizzato 19 gol in 14 match disputati. La media è da brividi (per gli avversari): 1.35 reti a partita. Quanto pesano le sue marcature? Anche in questo caso ce n'è abbastanza perché il sonno degli azzurri sia tormentato: 114 centri in 141 incontri sono valsi una media di 2.04 punti a gara e di 0.8 reti a incontro.

Micidiale in casa, la Pulce si scatena al Camp Nou

In Champions League sono 66 le partite giocate da Messi al Camp Nou, tutte scandite da 67 reti complessive (1.01 a incontro). Sono 50 le vittorie incassate con una percentuale di successo pari al 75.7%. Basterà prenderlo a calci per fare l'impresa e ottenere una qualificazione storica? Il Napoli ci prova. Sognare costa nulla ma non svegliatelo. Non adesso, non ancora.