Cesari sul fallo di mano di Pongracic in Fiorentina-Inter: “Vi anticipo, l’AIA dirà: tutto giusto”

Nuove polemiche arbitrali in Serie A, questa volta legate al posticipo domenicale tra Fiorentina e Inter, terminato con il pareggio per 1-1. L’episodio chiave arriva nel primo tempo, quando i nerazzurri sono avanti 1-0: dalla destra Dumfries mette un pallone in area sul quale né Esposito né Ranieri riescono ad arrivare e la sfera finisce per colpire il braccio di Pongracic. Il difensore viola toglie, di fatto, la palla dalla disponibilità di Thuram, che è alle sue spalle.
Il direttore di gara Colombo decide di far proseguire senza assegnare il rigore, mentre dalla sala VAR Maresca e Massa scelgono di non intervenire. La scelta lascia non pochi dubbi, soprattutto per il modo in cui sono stati analizzati altri episodi e per scelte fatte in campo (e al VAR) su situazioni simili.
L'Inter ha protestato in campo per qualche secondo ma non ci sono state polemiche particolari da parte dei calciatori nerazzurri: l'episodio, però, non è passato inosservato nonostante a DAZN non abbiano mostrato molti replay in merito alla situazione che si è verificata nell'area di rigore della Viola.
Cesari: "L’AIA lo giustificherà con un pallone inaspettato e un movimento naturale"
Graziano Cesari, ex arbitro e talent della trasmissione ‘Pressing', ha commentato così l’episodio: "Il cross arriva in area e c'è un tocco di mano di Pongracic: Colombo è piazzatissimo, è lì e fa ampi gesti di proseguire. Qui nascono i problemi: dobbiamo stabilire se il braccio è fuori dalla sagoma, se è un pallone inaspettato e se ha causato un dolo evidente a Thuram, che poteva indirizzare verso la porta".

L’ex arbitro ha evidenziato come un eventuale errore tecnico del giocatore non possa essere attribuito né all’arbitro né agli avversari, sottolineando inoltre che il pallone proveniva da circa 30 metri e quindi la situazione era leggibile. Nonostante ciò, è convinto che l’AIA difenderà la decisione parlando di episodio regolare.
Secondo Cesari, l’orientamento dell’AIA sarebbe quello di ritenere corretta la scelta presa sul campo e confermata al VAR, anche se lui stesso ammette di avere diversi dubbi sull’interpretazione dell’azione: "Lo giustificheranno con un pallone inaspettato e un movimento naturale".