C’è un video che alimenta la teoria del complotto sul rigore di Brahim: il conciliabolo con Mané

A distanza di oltre un giorno dalla surreale conclusione della finale della Coppa d'Africa, in cui ha trionfato ai supplementari il Senegal dopo essersene andato dal campo per più di un quarto d'ora in seguito alla concessione di un contestatissimo rigore ai padroni di casa, spunta un video che alimenta la teoria del complotto sul penalty sbagliato – ovvero facilmente consegnato tra le mani di Mendy – da Brahim Diaz. Nel filmato in questione, che è stato visto milioni di volte su X, si vedono due frangenti relativi ai concitati momenti in cui, al sesto minuto di recupero dei tempi regolamentari, l'arbitro congolese Jean Jacques Ndala Ngambo ha assegnato il rigore al Marocco – dopo on-field review in seguito a richiamo del VAR – per un fallo non proprio nettissimo di Diouf su Brahim.
Dopo che la revisione al monitor è stata seguita dall'annuncio del penalty, il Senegal ha clamorosamenteabbandonato il terreno di gioco per protesta, salvo poi tornarci dopo più di 15 minuti e assistere allo scellerato ‘cucchiaio' del numero 10 marocchino.
Il video che fomenta la teoria dei cospirazionisti sul rigore sbagliato da Brahim Diaz in Marocco-Senegal
Il video diffuso nelle ultime ore mostra prima il leader senegalese Sadio Mané, spalleggiato dal suo compagno Mamadou Sarr, parlare in maniera fitta proprio con Brahim: un conciliabolo molto tranquillo, al termine del quale l'attaccante si volta dietro di sé per richiamare l'attenzione di qualcuno (e comunicare, secondo i complottisti, l'esito del colloquio).
Il filmato si focalizza poi su quello che accade poco dopo, protagonista sempre Mané, che confabula con Mendy, lo tranquillizza e gli fa un gesto con le mani, che viene interpretato – da chi fomenta il sospetto dell'accordo ‘a sbagliare' – come un invito restare in mezzo alla porta, visto che sarà proprio lì che calcerà Brahim Diaz. Il seguito della vicenda è cosa nota: il calciatore del Real Madrid tira una ‘mozzarella' facilmente bloccata dal portiere del Senegal.
Nessun calciatore del Senegal esulta quando Mendy para: altro elemento per la teoria del complotto
I cospirazionisti vedono in questo preciso momento il segnale per loro più chiaro del fatto che tutti i calciatori senegalesi sapessero già che Brahim avrebbe fallito apposta il rigore: nessuno di loro – in effetti una cosa abbastanza singolare, proprio nessuno – esulta o va complimentarsi con Mendy, che rilancia il pallone tutto solo. I ‘Leoni della Teranga' vinceranno poi la coppa ai supplementari, grazie al gol decisivo di Pape Gueye.
I motivi (secondo i complottisti) di una scelta assurda e perché non è andata così
Secondo questa teoria, insomma, le due squadre avrebbero concordato un patto per salvare la faccia e il buon nome del calcio africano – oltre all'ordine pubblico, con uno stadio bollente per la presenza massiccia anche di di tifosi ospiti – in quei minuti drammatici che le TV di tutto il mondo stavano trasmettendo. Il Senegal sarebbe tornato in campo per tornare a giocare (peraltro è cosa certa che sia stato proprio Mané l'artefice primo del ripensamento) a patto che Brahim avesse poi sbagliato il rigore pietra dello scandalo.
Come tutte le teorie del complotto ovviamente anche questa fa acqua da parecchie parti, in primis pone la domanda sul perché Brahim Diaz – fino a quel momento miglior giocatore del torneo e premiato poi con la Scarpa d'Oro da Infantino mentre era in lacrime inconsolabile – avrebbe dovuto rovinarsi la vita (altro che carriera…), visto che in un attimo è diventato uno degli uomini più odiati dal popolo marocchino.
Pur con tutta la pressione del momento, anche immaginandolo sballottato dal fluire degli eventi, appare davvero difficile che Brahim davvero abbia sbagliato apposta nell'attimo che lo avrebbe consegnato alla Storia del suo Paese, dando al Marocco la Coppa d'Africa dopo 50 anni.