Carlo Pinsoglio non può fare il secondo portiere nella Juventus, eppure è ancora lì

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Carlo Pinsoglio per un attimo sembrava potesse essere “promosso” a secondo portiere della Juventus. Il club però si è affrettato a prendere Neto per l’infortunato Grabara.

La Juventus ha deciso di puntare tutto su Neto, che ricoprirà il ruolo di secondo portiere dei bianconeri alle spalle di Vicario. Un investimento rapido per la Vecchia Signora, che farà firmare al portiere brasiliano un contratto fino a giugno 2027. Tutto questo a causa dell'infortunio di Grabara che, nemmeno un mese fa, era stato ingaggiato dalla Juventus. Una sola partita – quella contro il NEC in Europa League – per l'estremo difensore polacco, prima dello stop e dell'intervento chirurgico. La Juve era rimasta momentaneamente in rosa con i soli Vicario e Carlo Pinsoglio. Proprio quest'ultimo, terzo portiere della Juventus dalla stagione 2017/2018, è da anni un leader e un uomo spogliatoio fondamentale per la squadra bianconera, avendo vissuto diverse epoche della Vecchia Signora: dal primo post-Allegri passando per Sarri, Pirlo, l'Allegri-bis, Thiago Motta, Tudor e Spalletti.

Pinsoglio e la vita da terzo portiere, 6 presenze in 9 anni alla Juve

In questi anni Pinsoglio ha legato con svariati compagni di squadra, come Cristiano Ronaldo, con cui ha stretto un bellissimo rapporto di amicizia. In campo, però, i suoi numeri parlano di sole 6 presenze in 10 stagioni (compresa quella attuale). L'ultima volta in cui è sceso in campo in una gara ufficiale è stato il 25 maggio 2024, in occasione di Juventus-Monza. Da quel momento in poi, per lui ci sono state solo tante panchine e lo status di terzo portiere, che avrebbe potuto abbandonare proprio a seguito dell'infortunio di Grabara. La Juventus, tuttavia, si è affrettata a ingaggiare un altro portiere come Neto, anziché "promuovere" Pinsoglio a secondo di Vicario e aggregare magari Radu dalla Next Gen come terzo. Ma così non è stato, e la scelta di prendere Neto dimostra come la Juventus, in un certo senso, non intenda fare affidamento su di lui in campo.

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Pinsoglio durante gli allenamenti della Juventus.

Perché la Juve tiene Pinsoglio se non lo fa mai giocare

C'è da dire che la Juventus ha fatto anche una valutazione sulla crescita di Radu: la società ha ritenuto prematuro lanciare subito in prima squadra il giovanissimo estremo difensore che negli anni ha scalato tutte le formazioni giovanili della Vecchia Signora, fino a raggiungere la Next Gen. Per questo motivo si è preferito opzionare un profilo esperto come Neto, che ha senz'altro il vantaggio di conoscere già l'ambiente, visti i suoi trascorsi in bianconero. Pinsoglio resta quindi al suo posto, presumibilmente di nuovo come terza scelta alle spalle di Vicario e dello stesso Neto. Oggi Pinsoglio è considerato più che altro un simbolo della Juventus, dato che i tifosi non lo vedono in campo da più di un anno. La sua ultima stagione completa da titolare in una squadra professionistica è stata infatti la 2016/2017, quando indossava la maglia del Latina.

Da quel momento in poi Pinsoglio – cresciuto nel settore giovanile bianconero – è stato richiamato dalla Juventus proprio per ricoprire questo ruolo. Negli anni la sua presenza si è rivelata utilissima anche per le liste UEFA nelle varie coppe europee a cui la squadra ha partecipato. Ogni lista può comprendere fino a 25 giocatori, con otto posti riservati ai calciatori cresciuti nei vivai nazionali: quattro formati nel proprio settore giovanile (categoria in cui rientra Pinsoglio) e quattro in club appartenenti alla stessa federazione. Di certo il portiere di Moncalieri desidera ancora giocarsi le sue carte, pur avendo 36 anni, ma per lui la Juventus è ormai molto più di una squadra: è una seconda famiglia.

Molti tifosi sui social ritengono che il club faccia bene a non rischiare di impiegarlo come vero secondo portiere in una stagione in cui Vicario è in prestito e si è già verificato un grave infortunio nel reparto. Neto viene visto come una soluzione d'emergenza "sicura", anche se non entusiasma tutti. Nelle sue precedenti esperienze Pinsoglio ha militato anche con Siena, Pescara, Vicenza, Modena, Livorno e, appunto, Latina, prima di tornare definitivamente alla Juventus con cui, nel febbraio 2026, ha firmato un ulteriore rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2027.

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