L'attacco dell'Inter ha bisogno di rinforzi. La squalifica di Lautaro Martinez è la cartina tornasole della carenza di punte nerazzurre a disposizione di Conte: senza l'argentino, il tecnico salentino sarà costretto ad affiancare a Lukaku l'ancora convalescente Alexis Sanchez o giocarsi la carta del giovane Esposito o – più difficilmente – mettere mano al modulo classico (3-5-2) per lasciare il belga solo in avanti e circondarlo di trequartisti. In quest'ottica, un nuovo inserimento entro la fine di gennaio è fortemente desiderato dall'allenatore nerazzurro che ha già avuto gli arrivi richiesti, da Young a Moses e Eriksen.

Mancano però solamente 4 giorni alla chiusura del mercato e le operazioni last minute da sempre sono le più difficili e porterebbero l'Inter a dover accettare condizioni particolarmente a vantaggio dei club che sono pronti a cedere i propri attaccanti. Come il Chelsea di Abramovich che non molla la presa su Giroud o il Napoli di De Laurentiis che potrebbe cedere Llorente.

Llorente, il vice Lukaku

Proprio la pista di Napoli è la più calda in queste ore: l'Inter ha chiuso un accordo perfetto per la cessione di Matteo Napolitano al club azzurro per una cifra complessiva di 22 milioni. In parte, soldi che vanno a finanziare l'operazione Eriksen, ma qualcosa potrebbe essere investito proprio sull'attaccante che non c'è. Perché Llorente sarebbe un ottimo vice Lukaku, già pronto per il nostro campionato e con la voglia di lasciare Napoli dove, con l'arrivo di Gattuso, non è più al centro del progetto.

La ‘carta' Pinamonti, il riscatto a 18 milioni

L'Inter si è posta un limite di tempo: 48 ore. Con i partenopei l'affare dovrà sbloccarsi subito per evitare la corsa in salita nelle ore vicine alla chiusura del mercato. Ma i presupposti perché ciò avvenga potrebbero esserci tutti. L'operazione Politano ha riavvicinato i club che oggi godono di un buon rapporto e c'è un giocatore tesserato nerazzurro che in prospettiva potrebbe interessare i partenopei: Pinamonti, oggi al Genoa che però dovrà decidere se riscattarlo a 18 milioni. Non lo facesse, proprio gli azzurri potrebbero inserirsi nella trattativa.

I problemi per Giroud: gli 8 milioni richiesti da Chelsea

Più complicato e a rilento l'affare Giroud. Colpa del Chelsea perché con il francese l'accordo c'è da settimane. Purtroppo il club londinese non cede sull'indennizzo da 8 milioni di euro per cedere subito il giocatore in scadenza. Una cifra troppo alta per l'Inter che, così, sta provando a tergiversare: Giroud è fuori dal progetto tecnico di Lampard, a giugno si libererà a parametro zero e quindi potrebbe arrivare un compromesso sul ‘gong' del 31 gennaio.