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Calafiori spiega il metodo usato da Gattuso con i calciatori dell’Italia: “Sentivo più lui che mia madre”

Riccardo Calafiori ha spiegato in conferenza stampa cos’ha fatto Gattuso in questo periodo lontano dalle partite della Nazionale Italia. Il suo metodo per aiutare la squadra: “Ho sentito più lui che mia madre”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La nomina di Gennaro Gattuso a CT della Nazionale Italiana maschile di calcio aveva fatto venire dei dubbi a qualcuno a seguito dell'addio a Spalletti. Eppure Ringhio in poco tempo ha saputo fare ciò che gli riusciva bene già da calciatore trasformando Coverciano in una sorta di "caserma-famiglia". Il suo rapporto con il gruppo Italia sembra essere già viscerale, costruito su un codice d’onore fatto di schiettezza assoluta, protezione totale dei suoi uomini e riti di aggregazione quasi "sacri". Per Gattuso, la tattica viene dopo il gruppo.

Una delle sue prime mosse da CT è stata reintrodurre le cene obbligatorie con tutti i calciatori. L'ha fatto anche in occasione del suo ritorno a Napoli quando ha voluto incontrare tutti i "convocabili" della squadra azzurra. Una testimonianza diretta di quanto questo modo di fare stia dando benefici ai giocatori è arrivata da parte di Riccardo Calafiori. Il difensore azzurro dell'Arsenal ha parlato durante una conferenza stampa da Coverciano spiegando proprio i comportamenti del CT: "L'ho apprezzato molto – ha detto -. Ho sentito più lui che mia madre negli ultimi mesi".

Calafiori spiega cos'ha fatto Gattuso con i giocatori dell'Italia

Calafiori ha poi spiegato ancora: "Io sono caratterialmente schivo, è stato bravo a starmi vicino anche in un momento in cui ero fuori e giocavo meno – sottolinea -. Poi abbiamo fatto la cena, siamo stati insieme, abbiamo parlato. Non abbiamo avuto modo di allenarci in questi mesi, ma c'è poco da allenare e tanto da stare insieme". Calafiori dunque si schiera dalla parte di Gattuso che in questo periodo ha lavorato molto sulla testa di ogni singolo calciatore nel tentativo di tirare fuori quella grinta e quell'attaccamento alla Nazionale mai come questa volta necessario.

Il dovere di dover raggiungere ai Mondiali a tutti i costi ha imposto a Gattuso un lavoro di un certo tipo. Oltre a Calafiori, anche nei confronti di Barella, Ringhio, ha dimostrato di avere una certa particolare attenzione: "Lo sento tutti i giorni". Non avendo avuto la possibilità di organizzare uno stage, dopo il match di novembre con la Norvegia, Gattuso è andato a incontrare gli Azzurri a domicilio. Il CT ha così organizzato delle cene in giro per l’Italia e a Londra per stare vicino anche fisicamente ai suoi ragazzi dimostrando di non perderli mai di vista.

Gattuso in campo per seguire gli allenamenti della Nazionale.
Gattuso in campo per seguire gli allenamenti della Nazionale.

Un lavoro davvero molto preciso confermato anche dal tour fatto da Ringhio e i suoi collaboratori in giro per l'Europa con l'obiettivo di osservare da vicino ogni per non perdere di vista nulla. Dallo scorso agosto il Ct e il suo staff hanno seguito dal vivo 380 gare: 259 match di Serie A su 300 disputati, 62 tra Champions League, Europa League e Conference, 32 di campionati esteri, 15 di Coppa Italia, 9 di altre nazionali e 3 della Supercoppa Italiana giocata in Arabia Saudita. “È stato un lavoro faticoso, ma divertente. Siamo stati sempre presenti e per questo devo dire grazie anche alla Federazione”.

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