Calafiori rifiuta di firmare una fotografia appena la vede: “No, no… sono superstizioso”

Riccardo Calafiori diviso tra l'Italia e l'Arsenal. Il difensore azzurro dei Gunners è chiaramente concentrato sulla finale playoff che la nazionale di Gattusogiocherà stasera contro la Bosnia valida per l'accesso ai Mondiali. Nonostante questo però, durante il ritiro con l'Italia, per strada, qualche tifoso inglese ha pensato bene di ricordare a Calafiori che al rientro dalla sosta la concentrazione dovrà essere solo sulla Premier e quel titolo che però il difensore italiano in questo momento non vuole neanche vedere, in tutti i sensi.
In un video diventato subito virale, si vede proprio Calafiori raggiunto da questo tifoso che gli chiede se potesse autografargli una coppa della Premier disegnata su cartoncino. Il difensore azzurro appena la vede salta e si blocca. Posa il pennarello e lo restituisce al tifoso mostrando tutta la propria "italianità": "No, non questa. Non abbiamo ancora vinto – ha detto al tifoso – Sono superstizioso".

L'Arsenal è il grande favorito per la vittoria del titolo di Premier League in questa stagione, avendo accumulato un vantaggio di nove punti sul Manchester City a sette giornate dalla fine del campionato. I Citizens hanno una partita in meno e ospiteranno i Gunners all'Etihad Stadium ad aprile. Manca davvero poco per vincere questo titolo ma Calafiori da buon italiano non ne vuole proprio sentir parlare. Il tifoso, quando gli chiede spiegazioni, riceve la risposta immediata del giocatore: "I'm superstitious".
Calafiori diviso tra Arsenal e Italia: si gioca tantissimo in poche settimane
Di certo Calafiori si sta giocando tantissimo in questo momento della sua carriera. Oltre al titolo con i Gunners, il difensore dell'Arsenal è chiamato soprattutto a prendersi insieme a tutti i suoi compagni di Nazionale quella qualificazione ai Mondiali con l'Italia che manca ormai da 2 edizioni consecutive. Essere superstiziosi in questo momento è giustissimo per Calafiori il quale non vuole di certo essere protagonista né con l'Arsenal e né con l'Italia di un fallimento sportivo che sarebbe a dir poco clamoroso da entrambe le parti.