Giornata al limite della follia in Bundesliga. Il Bayern Monaco era di scena in casa dell'Hoffenheim e sul risultato di 6 a 0 il direttore di gara ha interrotto la partita perché sono comparsi striscioni insultanti contro il presidente dei padroni di casa nel settore di stadio occupato dai tifosi ospiti. Una situazione alquanto singolare. Al minuto 79 i supporter dei bavaresi espongono uno striscione che recita "Dietmar Hopp figlio di put***a": a quel punto l'arbitro Christian Dingert ha sospeso la partita sospesa e il tecnico del Bayern Flick si è recato sotto la curva urlando contro i suoi ultras e chiedendo di togliere lo striscione.

Dopo averli convinti la gara è ripresa ma i banner sono ricomparsi e dopo gli interventi vani di Hasan Salihamidžić, direttore sportivo dei campioni di Germania, e Karl-Heinz Rummenigge, presidente del Bayern, le due squadre hanno deciso di far trascorrere gli ultimi dieci minuti passandosi semplicemente la palla nel cerchio di centrocampo in attesa del fischio finale. Una situazione piuttosto singolare, visto che i giocatori sono andati avanti per diversi minuti in segno di protesta per quanto accaduto sugli spalti: un momento davvero unico nel suo genere dato che i 22 in campo, di comune accordo, hanno preferito portare a termine così la gara. Sia Hoffenheim che Bayern Monaco hanno applaudito il pubblico di casa che ha intonato cori di solidarietà nei confronti di Hopp.

La società bavarese rischia sanzioni pesanti per l’atteggiamento folle da parte dei suoi tifosi e per  qualche minuto il Bayern ha temuto per il 3-0 a tavolino in favore dell’Hoffenheim, nel caso in cui il gioco non fosse ripreso, ma visto che i bavaresi stavano vincendo 6-0 le due squadre hanno deciso di portare a termine il match.

Chi è Dietmar Hopp, presidente dell'Hoffenheim

La domanda che chi non segue la Bundesliga si pone è il perché i tifosi del Bayerni si sono scagliati in maniera così forte contro Dietmar Hopp. Il miliardario tedesco e proprietario dell'Hoffenheim era finito nel mirino dei tifosi di Borussia Dortmund e Borussia Mönchengladbach per le sue politiche di investimento e perché la sua presidenza è l'unica eccezione alla "50+1", la regola che stabilisce che la quota di maggioranza all’interno di ogni club debba essere riservata ai soci (tifosi e sostenitori) e proibisce di intestare la maggioranza ad un unico soggetto. Nel 2014, infatti, la DFB ha concesso a Hopp di prendere il controllo della maggioranza del club dopo gli investimenti fatti nel passato e il contributo concesso nella realizzazione della Rhein-Neckar-Arena.