Bruno Conti lascia la Roma dopo più di 50 anni: perché la leggenda giallorossa non rinnoverà il contratto

Bruno Conti e la Roma si avviano verso la separazione più dolorosa, quella che chiude un pezzo di storia giallorossa. Il contratto della leggenda romanista scade il 30 giugno e, allo stato attuale, non ci sono margini per un rinnovo. Dopo oltre mezzo secolo vissuto a Trigoria, dal suo arrivo nel 1973, la bandiera del secondo scudetto del club capitolino è pronta a fermarsi davvero.
Dietro non c'è soltanto l'aspetto anagrafico, anche se "Marazico" ha compiuto 71 anni. A pesare è soprattutto il nuovo corso scelto dalla società nell'area che lui ha incarnato più di chiunque altro: il settore giovanile. Negli ultimi tempi Conti lavorava soprattutto sulla selezione dei ragazzi più piccoli, fino all'Under 14, ma la ristrutturazione del vivaio, con il ritorno di Massimo Tarantino e l'inserimento di Pasquale Berardi nello scouting, ha accelerato una transizione che di fatto lo ha spinto verso l'uscita. Sullo sfondo c'è anche il progetto della Roma Under 23, una delle prossime mosse strutturali immaginate dal club dei Friedkin.

Dentro questa scelta c'è anche altro: la sensazione, riportata da Manà Manà Sport, che il suo peso specifico nella nuova organizzazione si sia progressivamente ridotto. Non una rottura rumorosa, ma un lento scivolamento ai margini in un calcio giovanile sempre più diverso da quello che aveva conosciuto e costruito. Per questo l'addio prende la forma di una decisione definitiva: Conti non rinnoverà e dovrebbe dedicarsi alla famiglia, senza l'idea di ripartire da un altro club.

Resta enorme, però, l'eredità che lascia alla Roma. Da calciatore ha vinto lo scudetto del 1982-83 e cinque Coppe Italia, diventando uno dei simboli assoluti della storia romanista. Da dirigente e uomo del vivaio ha contribuito alla crescita di generazioni di talenti, da Daniele De Rossi a Lorenzo Pellegrini, passando per Frattesi, Scamacca, Calafiori, Zalewski, Bove e Pisilli. La Roma perde così un pezzo di identità, oltre che uno dei suoi uomini più riconoscibili. Ed è proprio questo il punto: dopo più di 50 anni, Bruno Conti lascia la Roma perché il club sta cambiando pelle, e nel nuovo assetto non c'è più lo spazio che una figura come la sua aveva sempre avuto.