Eugenio Corini non è più l'allenatore del Brescia. Il presidente, Massimo Cellino, lo ha già esonerato dall'incarico. Il secondo licenziamento nel giro di pochi mesi, dopo averlo allontanato a novembre scorso per i risultati deludenti e poi richiamarlo al posto di Fabio Grosso (che lo aveva sostituito) dopo tre partite. Si chiude così, in via definitiva, l'esperienza sulla panchina delle "rondinelle" che aveva condotto alla promozione in Serie A ma senza riuscire a trovare trend di rendimento e risultati tali da lottare per la salvezza.

Fatale la sconfitta subita in rimonta a Bologna. La quarta nelle ultime sei partite, dopo che le due vittorie contro Spal e Lecce sembravano aver rilanciato la squadra. A dispetto del comunicato ufficiale, con il quale la società sembrava aver confermato la fiducia allo staff tecnico, arriva l'ennesimo ribaltone. Un segnale che la decisione fosse imminente è arrivato nel pomeriggio, quando Corini ha interrotto l'allenamento.

Chi arriverà al suo posto? Il nome è già noto da tempo, si tratta di Diego Lopez: ex centrocampista ed ex allenatore del Cagliari che in passato ha già lavorato con il massimo dirigente e il patron avrebbe voluto già a dicembre al posto di Grosso. La trattativa, però, si arenò perché il tecnico era vincolato al Penarol fino al termine di dicembre. L'accordo con il nuovo allenatore è stato già trovato (contratto di due anni e mezzo) e nella giornata di mercoledì dirigerà anche il primo allenamento. L'annuncio ufficiale – tanto dell'esonero quanto del neo ingaggio – è solo una formalità. Cellino aveva già deciso tutto.

Quella del Brescia è l'undicesima panchina saltata in Serie A. Per trovare scenari peggiori bisogna andare a ritroso nel tempo fino alla stagione 2013/2014 quando furono addirittura 13 gli allenatori licenziati dopo 21 giornate.