Gasperini ne ha confermato la presenza nella lista dei convocati. Il ritorno di Josip Ilicic non è solo una buona notizia in termini tecnici ma la conferma che il periodo buio è passato, il calciatore sta bene e ha superato ogni cosa. Sembrava finito in fondo a un tunnel, ne è uscito poco alla volta grazie all'affetto dei suoi cari e di un popolo che adesso è pronto a riabbracciarlo. Lo sloveno è andato in campo per l'ultima volta quattro mesi fa, quando la Serie A giocava in base a un calendario da tour de force per chiudere la stagione.

Non ha avuto un infortunio che prevede un tempo di recupero, non ha perso la capacità di giocare – ha ammesso l'allenatore nel corso della conferenza stampa di vigilia -. Per noi è una grande notizia.

A Torino, contro la Juventus, l'ultima comparsa dell'esterno d'attacco che ti abbaglia come un raggio di luce. Quella di Ilicic si spense all'Allianz Stadium prima di ritagliarsi uno spazio tutto per sé per rimettersi in carreggiata. Era l'11 luglio, sembra una vita fa. Da allora ha seguito a distanza l'evoluzione della squadra in Champions, con la ‘dea' che ha scritto una delle pagine più belle arrivando a un passo dalla qualificazione contro il Psg.

"Bentornato professore", ha scritto la società nerazzurra a corredo di uno scatto emblematico: c'è Ilicic in primo piano che fa il segno della vittoria con le dita. E che sia pronto, finalmente, a tuffarsi nella mischia, a disegnare traiettorie velenose, a dare una mano ai compagni, a stupire con gli effetti speciali del suo know-how di talento e istinto, è lui stesso ad ammetterlo. Lo ha fatto attraverso un messaggio semplice e chiaro condiviso sui social network. Poche parole in calce a un'immagine delle sue esultanze dedicate ai sostenitori bergamaschi: "Grazie a tutti per i messaggi di questi mesi, sono tornato".