Un affare che conviene a tutti. Scambiare Arthur con Pjanic è l'operazione da chiudere entro il 30 giugno così da registrare a bilancio una transazione che permette a entrambe le società, attraverso il domino delle plusvalenze, di sistemare un po' i conti. Una trattativa anzitutto per ragioni economiche e poi tecniche a giudicare dalle cifre sul tavolo: somme che gli stessi giornali spagnoli hanno definito eccessive rispetto al reale valore di mercato, ribadendo la necessità da parte dei club di chiudere in maniera positiva i contatti entro la fine del mese. È tutto definito: il brasiliano è atteso per la giornata di domani allo "J Medical" per le visite mediche, penultimo passaggio burocratico prima della firma in calce al contratto. Stesso percorso per il bosniaco, al passo di addio senza troppi rimpianti.

  • I dettagli del contratto di Artur alla Juve. Il brasiliano si legherà ai bianconeri per i prossimi 5 anni e lo farà in base a uno stipendio netto di 5.5 milioni di euro a stagione (bonus compresi). Ingaggio a salire: potrà arrivare a guadagnare fino a 7 milioni più bonus in base a una serie di clausole e obiettivi inseriti nell'accordo. I bianconeri potranno usufruire degli sgravi fiscali inseriti nel "decreto crescita".

La plusvalenza a bilancio per Barça e Juve. Le somme dell'operazione hanno fatto molto discutere in Spagna. Alla luce dell'intesa raggiunta, il prezzo del cartellino di Arthur è di 70 milioni mentre quello di Pjanic arriverà a 60 (e bonus). Perché conviene la sua cessione? La Juventus lo prelevò dalla Roma nel 2016 per 32 milioni di euro. Nel 2018 firmò un contratto di rinnovo fino al 2023 e, tra ammortamenti e altre voci a bilancio (stipendio da 6.5 milioni netti), il suo addio dovrebbe portare nelle casse della ‘vecchia signora' circa 47 milioni. Più o meno simile la plusvalenza che registrerà il Barcellona: 49 milioni in virtù dei 31 milioni pagati nel 2017 per prelevarlo dal Gremio, del contratto di 6 anni e di un peso a bilancio di 21 milioni.