Arteta distribuisce penne ai giocatori dell’Arsenal prima dello Sporting in Champions: li sta allenando

Questa sera l'Arsenal affronta a Lisbona lo Sporting nell'andata dei quarti di finale di Champions. E Mikel Arteta ha scelto un modo molto insolito per preparare la partita: ha distribuito penne ai calciatori, consigliando loro di usarle durante gli esercizi d'allenamento, poi li ha divisi in gruppetti di quattro consegnando loro un pallone da reggere con la testa. Perché lo ha fatto? Non è certo la prima volta che il tecnico spagnolo dei Gunners sorprende per i suoi metodi d'allenamento spesso tanto innovativi quanto eccentrici spingendosi ben oltre le indicazioni tattiche: usa simboli, oggetti, musica e perfino degli esperimenti sociali affinché i giocatori siamo sempre vigili, connessi e motivati. Il ricorso a questi trucchi psicologici ha fatto capolino anche alla vigilia dell'incontro di Coppa che rappresenta uno snodo cruciale della stagione dei londinesi dopo le due sconfitte consecutive contro Manchester City e Southampton (in finale di Carabao Cup e nei quarti di finale di FA Cup).
I calciatori dell'Arsenal in equilibrio con le penne tra le dita
Il sistema voluto dall'allenatore non poteva passare inosservato. E forse nemmeno lo voleva… considerata la consapevolezza di una sessione d'allenamento aperto alla stampa. Arteta ha preso delle comunissime penne e le ha date ai calciatori organizzati in capannelli di quattro persone: dovevano tenerle in equilibrio tra le dita (con l'indice a fare da ponte) e, al tempo stesso, controllare/passare il pallone coi piedi muovendosi in cerchio. Perché tutto questo? La convinzione che situazioni del genere aiutino la coordinazione motoria, stimolino il focus cognitivo e agevolino gli automatismi di squadra. Per la serie: se vi riesce questo, allora potete anche giocare a occhi chiusi… o quasi. Leit motiv identico per un altro esercizio che ha visto la squadra impegnata alla vigilia dell'incontro di Champions: pallone tra le teste dei giocatori, movimenti sincronizzati per fare "canestro" in cesti messi apposta lungo un percorso sul campo d'allenamento.
Qual è stata la spiegazione che Arteta ha dato ai giornalisti? "Una sessione di allenamento deve avere diversi elementi" le parole ai media inglesi che incuriositi dalle penne si sono sentiti rispondere: "quelle restano nello spogliatoio…".
Gli insoliti metodi motivazionali del tecnico spagnolo
Nel corso degli anni, lo spagnolo ha già sperimentato diversi metodi poco convenzionali. Ha persino ingaggiato borseggiatori professionisti con l'obiettivo di derubare i suoi stessi giocatori durante una cena di squadra: voleva insegnare loro a restare sempre vigili anche in situazioni di relax, evitando quei cali di tensione che possono essere fatali durante un incontro quando il risultato sembra al sicuro. Un giorno, durante una normale seduta di allenamento, i calciatori ascoltarono attraverso gli altoparlanti la canzone You'll never walk alone che è il canto d'incoraggiamento iconico del Liverpool. Il motivo? Abituare la squadra al clima che si respira tra le mura di Anfield.
Si tratta solo di alcuni episodi insoliti, chi era con lui anche cinque anni fa ricorda ancora uno dei discorsi motivazionali più curiosi: tirò fuori una lampadina nello spogliatoio e la azionò, con quel gesto voleva spiegare che certe connessioni "elettriche" di squadra funzionano perfettamente (e la lampadina è luminosa) se il circuito non ha intoppi. A settembre scorso Arteta parlò dell'opportunità di rivolgersi a piloti di caccia della RAF (l'aviazione inglese) per migliorare la comunicazione tra calciatori che, in campo, sono chiamati a scambiarsi informazioni nella maniera più rapida ed efficace possibile in pochissimo tempo. "Per loro è letteralmente una questione di vita o di morte", disse il tecnico.