Anguissa rientra per cinque minuti e si ferma ancora: il cambio di Allegri apre un caso
Cinque minuti per farsi male di nuovo, forse anche meno. A Firenze l'ingresso di Anguissa all'89°, per giocata giusto la manciata del tempo di recupero, è un caso nel Napoli. "Ha risentito un fastidio all'inguine", le parole di Allegri che ha successivamente spiegato quali sono le condizioni del giocatore. Che fosse a rischio, lo si sapeva. I dubbi sono altri: perché il tecnico ha inserito lui e non Vergara? Oppure: perché non ha tolto De Bruyne al posto dello stesso Vergara? E soprattutto: che senso ha aver rischiato un calciatore assente da un paio di settimane per problemi muscolari e che aveva svolto solo lavoro differenziato fino alla vigilia della gara del Franchi? È una situazione tanto più difficile da leggere perché l'allenatore ha cambiato idea pur avendo sotto mano una soluzione plausibile. "E se poi mettevo Vergara e su contropiede prendevamo gol? Nel calcio col senno di poi non si va nessuna parte…", dice Allegri che giustifica la sua scelta anche in un altro modo. Se ha tenuto dentro il belga è perché sperava potesse inventare la giocata risolutiva. La sorte ha girato decisamente a sfavore.
Anguissa torna e si ferma di nuovo: il paradosso beffa del suo rientro
Anguissa s'era fatto male il 5 settembre scorso a San Siro contro l'Inter: mangiò un gol già fatto, calciando fuori a porta sguarnita una palla che andava appena toccato perché entrasse, e avvertì una fitta. Da allora non ha più giocato: ha saltato Arsenal e Bologna, svolto allenamenti personalizzati in palestra e la sua convocazione è stata in bilico fino all'ultimo. Ecco perché ha sorpreso ancora di più la decisione da parte di Allegri, che aveva già individuato Vergara quale mossa per il finale, di rivedere la scelta e puntare sull'ex Fulham. Cosa lo abbia spinto a optare per quella scelta non lo ha detto, ma gli effetti sono stati deleteri.
Il nodo del rinnovo del contratto: non c'è accordo
Anguissa ha il contratto in scadenza a giugno 2027. La sua professionalità non è in dubbio, fatto sta che già nella scorsa estate sembrava potesse essere ceduto. Non certo un buon viatico di piena serenità per un calciatore che ha rappresentato una colonna dei successi del Napoli di questi anni.
Il nodo rinnovo non è stato sciolto e la posizione della società è nelle parole del direttore sportivo, Manna: "Ho parlato con Frank. Sta bene, è concentrato. Se troveremo una quadra bene, altrimenti non ci saranno problemi a separarci. È dentro la stagione, ha avuto un piccolo fastidio, ma non giocava da novembre. L'anno scorso ha avuto problematiche importanti, abbiamo fiducia in lui e lui sa che abbiamo fiducia in lui".