30 Giugno 2021
9:44

Playoff NBA: Atlanta stravince gara 4 senza Young e pareggia la serie contro i Bucks. Giannis KO

Con una grande prova di squadra e nonostante l’assenza del loro miglior giocatore, gli Atlanta Hawks stravincono gara 4 dei play-off NBA contro i Bucks davanti al loro pubblico e pareggiano la serie sul 2-2. Milwaukee, che nel terzo quarto ha perso Giannis per infortunio, ora trema al pensiero di non avere a disposizione il greco per il resto della serie.
A cura di Luca Mazzella

Adesso può davvero succedere di tutto, nella stagione più folle mai vista. Atlanta pareggia i conti dominando gara 4, ma soprattutto potrebbe aver avuto un assist decisivo dal destino che sul finire del terzo quarto ha messo KO la stella di Milwaukee, Giannis Antetokounmpo, che nel tentativo di stoppare Clint Capela ha riportato una iperestensione al ginocchio, con tempi di recupero ancora da stabilire e che saranno comunicati solo dopo aver valutato, con una risonanza, eventuali interessamenti dei legamenti. Senza il loro miglior giocatore, la serie potrebbe ora prendere una piega tragica per i Bucks, che stanotte hanno clamorosamente mancato il punto del 3-1 nonostante Atlanta fosse ritenuta spacciata da tutti.

La sfida infatti è iniziata qualche ora prima della palla a 2, con l’ufficialità dell’assenza di Trae Young tra i padroni di casa per l’infortunio alla caviglia partito in modo rocambolesco in gara 3 (contatto accidentale con un arbitro e piede poggiato male), ma questo nonostante il timore e le difficoltà ha finito col caricare la squadra di McMillan, che ha giocato uno dei migliori primi tempi della sua post-season, com Milwaukee tenuta ad appena 38 punti nei primi 24 minuti, con con 9 palle perse (4 per Middleton, 3 per Holiday e 2 per Antetokounmpo) e 5/23 dall’arco, soffrendo la maggior energia di una squadra che, senza davvero nulla da perdere e senza il suo leader e creator principale, ha trovato in Lou Williams e Kevin Huerter in attacco e in Cameron Reddish e nel rookie Onyeka Okongwu i punti di riferimento per mandare in bambola gli avversari, spiazzati e apparsi decisamente troppo rilassati. E, soprattutto, coi soliti problemi contro la difesa schierata. Nel primo tempo Giannis Antetokounmpo è andato inoltre per tre volte in lunetta sbagliando tutte le conclusioni e, in 2 di queste, senza trovare nemmeno il ferro, surriscaldando ulteriormente l’ambiente.

Il secondo tempo si è aperto con la tripla di Bogdanovic (che pur continuando a avere problemi al tiro stanotte è sembrato decisamente più in palla delle ultime gare) ma i Bucks, col tiro da tre di Holiday e grazie alla combo stoppata (su Capela) più schiacciata di potenza di Giannis, sembravano avere tutt’altro atteggiamento rispetto all’inizio, risalendo prima fino la -10 poi sul -7 con un'altra tripla, stavolta di Brook di Lopez. Atlanta è stata però brava a tenere saldamente in mano il controllo emotivo della gara, mantenendo sempre un sufficiente margine che tale è rimasto fino al KO del greco, dopo il quale gli non si sono fatti pregare due volte e sfruttando il calo di tensione degli ospiti per l’uscita dal campo del 34 ha indovinato un parziale di 12-0 (con un grande Cameron Reddish) che ha spaccato definitivamente la partita.

McMillan porta 6 uomini in doppia cifra, tra cui il nostro Danilo Gallinari dalla panchina, e dimostra di allenare una squadra molto più profonda di quanto non si credesse, giocando una grande partita collettiva e sopperendo all’assenza di un uomo da 30 punti e 10 assist di media. I Bucks invece tremano per il loro leader ma devono interrogarsi sulle tante difficoltà palesate ben prima della sua uscita: in una post-season senza grandi team arrivati in fondo, contro un avversario inesperto e giovane, l’occasione di chiudere la serie stanotte era troppo ghiotta eppure sono riusciti a sprecarla mostrando il solito attacco farraginoso e dipendente dalla fisicità di Giannis o dalle conclusioni in isolamento di Middleton. La panchina di Budenholzer, in caso di clamorosa sconfitta, farà sicuramente posto a un nuovo coach. Ma nella post-season più imprevedibile di sempre e con la serie ancora sul 2-2, può succedere ancora di tutto.

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