La figlia di Kobe BryantGianna Maria, e le sue amiche (e compagne di squadra) Alyssa Altobelli e Payton Chester. Ci sono anche loro nelle scelte del Draft 2020 della WNBA, è il tributo che la Lega femminile della pallacanestro americana ha voluto dedicare a loro, morte nell'incidente avvenuto il 26 gennaio scorso quando si schiantò al suolo l'elicottero a bordo del quale viaggiavano assieme al campione e alla piccola Gigi. I tre nomi letti in diretta streaming – impossibile tenere una cerimoniale ufficiale a causa delle disposizioni di sicurezza per l'emergenza coronavirus – hanno generato commozione e riportato le lancette dell'orologio indietro nel tempo. Fino a quel "maledetto" giorno della tragedia che lasciò senza fiato gli Stati Uniti e il mondo dello sport.

Vanessa Bryant, moglie del "Mamba", ancora provata per il dolore provocatole dal grave lutto, ha pubblicato due post su Instagram dedicati alla figlioletta che ricorda con il vezzeggiativo di "mambacita", a testimonianza di come avesse ereditato dal papà – leggenda del basket mondiale – l'amore e la passione per la "palla a spicchi". Lacrimoni e sconforto, una stretta al cuore: quando la donna ha ascoltato in tv il nome della "sua piccola" è stato come azionare la sequenza videoclip e rivedere le immagini, terribili e drammatiche, della sciagura. Perché certe cose ti segnano per sempre. E non è vero che il tempo è la migliore medicina o che guarisce ogni ferita.

Sono così orgogliosa di te, Gigi – ha scritto Vanessa a corredo della foto che ritrae la figlia in campo -. Dio, mi manchi piccola. Meritavi di vivere una vita lunga, sana e felice. Vorrei poterti abbracciare e dirti quanto sono orgoglioso di te. Sei la migliore, bambina. La mamma ti ama e mi manchi più di quanto io possa mai esprimere.