La Corte Federale dichiara inammissibile la richiesta di ricusazione di Trapani Shark: cosa succede ora

La situazione della Trapani Shark resta caotica e senza spiragli, dentro e fuori dal campo. La Corte Federale ha bocciato la richiesta di ricusazione del Collegio giudicante presentata dal club siciliano alla vigilia dell’udienza davanti al Tribunale Federale, dichiarandola inammissibile. A rendere nota la decisione è stato, ancora una volta, il presidente Valerio Antonini attraverso i social, con il suo consueto stile pungente.
Antonini ha spiegato che la Corte ha ritenuto la ricusazione “priva di oggetto” dopo il ritiro spontaneo di uno dei giudici, Riccardo Demontis, e l’uscita di scena del presidente del Collegio Marco Lucente, già coinvolto in valutazioni contrastanti sul caso e poi fermato da problemi di salute. Una concatenazione di eventi che, secondo la giustizia sportiva, rende inutile esprimersi sull’istanza presentata dalla società. Una conclusione che il patron degli Shark ha commentato con evidente sarcasmo e incredulità.
Cosa succede dopo che la Corte Federale ha dichiarato inammissibile la richiesta di ricusazione di Trapani Shark
La decisione comporta ora il rinvio dell’udienza e l’obbligo di costituire un nuovo collegio giudicante. Nel frattempo, resta appeso a un filo anche il futuro immediato della squadra, che non sa se potrà scendere regolarmente in campo nel prossimo impegno di campionato contro Trento.
Tra tempi strettissimi, organico ridotto e incertezze regolamentari, lo spettro di un’altra gara surreale non è affatto escluso.

Il quadro complessivo è sempre più cupo: penalizzazione in classifica, esclusione dalla competizione europea, tensioni interne e una stagione che appare ormai compromessa.
Attorno alla Trapani Shark continua un clima di incertezza, tra proteste, polemiche pubbliche e una città che osserva sgomenta il naufragio di un progetto che solo pochi mesi fa prometteva ben altro.