Il legale di Ara Zobayan, il pilota scomparso nell'incidente che ha ucciso Kobe Bryant, la figlia Gianna e altri sei passeggeri, secondo quanto riferisce ‘Tmz', ha dichiarato che tutte le persone che erano a bordo di quel volo sapevano che viaggiare in quelle condizioni era molto pericoloso.

Il fratello del pilota accusa Kobe per l'incidente mortale

L'avvocato della famiglia di Ara Zobayan, citato in giudizio da Vanessa Bryant, la vedova di Kobe e dai familiari delle altre persone decedute, in una delle udienze del processo per la morte di Kobe Bryant, della figlia Gianna e di altre sei persone ha dichiarato che tuti i passeggeri erano ben consapevoli e sapevano che volando con quelle difficili condizioni avrebbero potuto rischiare molto: "Tutti conoscevano i rischi e tale negligenza è stata un fattore sostanziale nel causare l'incidente". Già in precedenza il fratello del pilota morte con Kobe in California aveva depositato un documento in cui è scritto che tutti quelle che viaggiavano su quell'elicottero correvano dei rischi ma nonostante ciò hanno deciso di volare.

L'incidente di Kobe Bryant

Il momento in cui ognuno di noi è venuto a sapere della tragica morte di Kobe Bryant probabilmente non lo dimenticherà mai. Questo è stato un evento drammatico. Era il 26 gennaio, una domenica, quando nella serata italiana si viene a sapere che uno dei più grandi campioni della storia dello sport aveva perso la vita, come lui la figlia e altre sette persone in un incidente. L'elicottero su cui viaggiava precipitò a causa della scarsa visibilità e purtroppo non ci fu nulla da fare per tutti quelli che erano a bordo del velivolo. Dopo la commemorazione e il funerale è iniziata la battaglia legale, che finirà probabilmente nel 2021. Le schermaglie sono partite da tempo e la risposta dell'avvocato dei familiari del pilota dell'elicottero e, per il momento, l'ultimo capitolo ma presto ne giungerà un altro.