Le Olimpiadi di Tokyo 2020 sono state rinviate di un anno. I Giochi manterranno la stessa denominazione ma bisognerà attende l'estate del 2021 perché nel Sol Levante abbiano inizio ufficialmente le gare. Alla news comunicata nella giornata di martedì ha fatto seguito la spiegazione di Thomas Bach, il presidente del Cio che ha raccontato attraverso una conference-call come si è arrivati alla decisione – difficile ma necessaria – di rimandare l'appuntamento iridato.

Il parere dell'Organizzazione Mondiale della Sanità – ha ammesso Bach – è stato determinante al riguardo. E quando abbiamo avuto contezza che il virus s'era diffuso in ogni parte del mondo, arrivando anche in Africa e in Oceania allora la decisione è stata inevitabile. Le conseguenze finanziarie? Sono importanti ma non una priorità.

Estate 2021, è la data fissata in calendario per lo Sport internazionale che, al momento, è sospeso in un limbo a causa dell'emergenza Coronavirus che ha colpito in maniera particolare il cuore dell'Europa. Impossibile non tenere conto della diffusione del contagio da Covid-19 (qui tutti gli aggiornamenti) e i rischi per la salute connessi ai gravi disturbi provocati dall'infezione. Si ripartirà sia pure con un anno di ritardo e in questo senso è stata attivata una task-force ("here we go") per individuare il periodo migliore in calendario.

La prima cosa a cui abbiamo pensato è stata soprattutto la salute degli atleti – ha aggiunto Bach -, ma anche degli altri soggetti coinvolti nella manifestazione. Cercheremo di organizzare le Olimpiadi nel periodo estivo del 2021. Vorrei inviare un segnale d'incoraggiamento a tutti gli atleti in modo che continuino a prepararsi per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Da parte nostra continueremo a supportarli e così faremo con i rispettivi Comitati olimpici nazionali.