Simone Biles dal furto della Porsche alla Lamborghini: “Merito un reality”. Ma la ginnastica è un’incognita
Alcuni uomini si sono introdotti nella residenza di Simone Biles a Chicago rubando una Porsche Cayenne. Un fatto di cronaca risolto poco dopo con il ritrovamento della vettura, ma che è diventato lo spunto mediatico per discutere sulle parole e le reazioni della campionessa americana: la 29enne 7 volte olimpica ha subito colmato la perdita, annunciando l'acquisto di una fiammante Lamborghini e condividendo il tutto con allusioni sulla sua vita da "reality show".
A far discutere non è stato il furto in sé quanto la disinvoltura con cui Simone Biles ha gestito l'accaduto, presentando l'acquisto di una nuova super auto come la risposta immediata a un bisogno quotidiano. Una disconnessione della realtà comune che ha riacceso il dibattito tra fan e osservatori, che si sono interrogati su quanto la quotidianità di Biles sia oramai distante dal mondo reale e, soprattutto da un ipotetico ritorno alle gare.
L'ultima volta di Simone Biles in pedana: il trionfo a Parigi 2024
Questo distacco si scontra con una carriera inarrivabile di Simone Biles: 41 medaglie tra Olimpiadi e Mondiali, di cui 30 d'oro. Non solo: il suo nome è anche legato in modo indissolubile al mondo della ginnastica con ben cinque elementi che portano il suo nome, tra volteggio, corpo libero e trave.
Purtroppo per la più decorata ginnasta della storia, l'ultima apparizione risale alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove aveva sigillato il proprio mito vincendo 3 ori e un argento. Il tutto dopo il dramma psicologico dei "twisties", vissuti a Tokyo. Da allora, la 29enne americana non ha più gareggiato né ripreso gli allenamenti, lasciando nell'incertezza anche i piani relativi per i Giochi di Los Angeles 2028, alimentando ulteriormente il dubbio che il suo percorso agonistico si sia chiuso oramai a Parigi.
La metamorfosi Simone Biles e i dubbi sul futuro sportivo
A complicare la percezione dell'attuale figura di Simone Biles, si aggiungono anche altri episodi recenti gestiti nel massimo riserbo, come il ricovero d'urgenza a giugno 2026 per un improvviso quanto mai specificato problema di salute. Un evento da lei stessa definito gravissimo, ma mai dettagliato e che ha contribuito nel tempo ad alimentare il clima di incertezza attorno alle sue reali condizioni.
Resta da capire solo se questa metamorfosi sia solamente un'ulteriore fase di transizione, per una campionessa che in passato ha saputo affrontare e sconfiggere i propri demoni personali, o se il capitolo della Simone Biles atleta vincente e combattiva si sia chiuso per sempre. Lasciando il posto ad un profilo totalmente estraniato al mondo dello sport.