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Sferra un vile pugno alla tempia dell’avversario: giovane rugbista operato d’urgenza, ora è in coma

Sui campi del rugby dilettantistico francese si è consumato un atto di efferata violenza nei confronti di Noha Loubety, 23enne giocatore colpito alla tempia da un pugno gratuito di un avversario: “Per sfogare la sua rabbia ha scelto il più piccolo” ha commentato amaramente l’allenatore di Loubety: “Abbiamo capito subito che la situazione era molto grave…”
A cura di Alessio Pediglieri
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Poco importa che la partita stesse interessando le serie minori del rugby francese e in campo ci fossero dei semplici giocatori dilettanti perché ciò che è avvenuto a margine di US Severac XV – AS Maureilhan-Montady, nei pressi di Tolosa è stato a dir poco drammatico. A fine gara, il 23enne Noha Loubety è stato vittima di una vera e propria aggressione quando è stato prima placcato da un avversario mentre un altro gli ha sferrato un colpo, prendendolo sulla tempia e facendolo stramazzare sul campo. Immediati i soccorsi, il giovane è stato trasportato d'urgenza in ospedale dove è stato operato alla testa e ora combatte tra la vita e la morte, in coma.

Gli avversari-aggressori in stato di fermo: devono rispondere di gravi lesioni volontarie

I motivi di un episodio così efferato e brutale sono ancora al vaglio degli inquirenti che sono stati chiamati sul luogo dove nel weekend è avvenuto e che hanno indagato sulla vicenda. Attraverso le testimonianze oculari e la ricostruzione dei fatti hanno fermato e posto in stato di fermo i due rugbisti del Maureilhan-Montady che dovranno rispondere al momento, di gravi lesioni personali volontarie ma che rischiano ben più gravi accuse se le condizioni del ragazzo colpito, Noha Loubety, dovessero aggravarsi fino al decesso.

Le condizioni disperate di Loubety: frattura del cranio ed emorragia cerebrale, è in coma

Un'ipotesi più che plausibile perché le condizioni del 23enne sono disperate: colpito alla tempia, Loubety è crollato incosciente sull'erba per venire subito soccorso. È dovuto poi essere trasportato in elicottero all'Ospedale di Rodez prima di essere trasportato in quello maggiormente attrezzato di Tolosa, dove è arrivato ed è rimasto in coma. Loubety è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico d'urgenza alla testa dopo che era stata riscontrata una frattura del cranio e un'emorragia cerebrale interna.

L'indignazione della FederRugby: "Saremo parte civile nel procedimento giudiziario"

Una marea di indignazione e di polemiche si sono alzate immediatamente nel mondo del rugby e dello sport francese, con l'intervento e la presa di posizione ufficiale anche della Federazione francese di rugby (FFR), che ha condannato "fermamente l'atto insensato e inaccettabile. Vista la gravità dei fatti, è stata informata la commissione disciplinare della Lega Regionale e alla luce delle informazioni portate alla sua attenzione, la FFR ha istituito un'unità di supporto e ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario in corso".

L'allenatore di Loubety: "Hanno scelto il più piccolo per sfogare la propria rabbia"

Anche il presidente dell'US Severac XV, Joel Agullon è stato durissimo per quanto avvenuto in campo: "Quando abbiamo dovuto chiamare l'elicottero, sapevamo che la situazione era molto grave… Il Maureilhan-Montady non è del tutto responsabile, ma deve tenere d'occhio i suoi giocatori. Quell'individuo era incontrollabile… Per sfogare la sua rabbia non ha colpito un avversario della sua stazza ma ha scelto quello più piccolo. Non dovrebbe più essere autorizzato a giocare" ha poi concluso. "È più un pugile che un rugbista. Che vada su un ring"

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