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Perché Jacobs è ritornato da Camossi: le frizioni con la Fidal e l’Accordo Economico Collettivo

Il ritorno di Marcell Jacobs da Paolo Camossi, lo stesso allenatore dei due ori di Tokyo è stato accolto con estremo entusiasmo dal presidente Fidal, Stefano Mei. “Un nuovo inizio” che chude una stagione di polemiche dietro alle quali si celava un contezioso sul trattamento economico di Jacobs, declassato dagli atleti di punta.
A cura di Alessio Pediglieri
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L'annuncio del ritorno di Marcell Jacobs alla corte di Paolo Camossi è stato applaudito dal mondo dell'atletica leggera italiana che rivede così il ricompattarsi della coppia che nell'estate 2021 portò il velocista azzurro a conquistare le due medaglie d'oro alle Olimpiadi di Tokyo. Una scelta che però cela anche altri significati che vanno ben oltre la semplice pista e i 100 metri: dopo le recenti polemiche e frizioni tra Jacobs e la Fidal, la scelta di ritornare da Camossi potrebbe sottintendere un "armistizio" per un ritrovato accordo sull'AEC, l'Accordo Economico che la Federatletica riserva per alcune eccellenze azzurre, in cui avrebbe reinserito Jacobs.

L'annuncio di Stefano Mei: "Jacobs di nuovo da Camossi, insieme hanno scritto pagine memorabili"

L'unica certezza è che Marcell Jacobs ha lasciato l'allenatore americano Rana Reiner e ritornerà ad allenarsi il prima possibile in Italia, ricucendo i rapporti in primo luogo con la Federazione Atletica Italiana e il presidente Stefano Mei che ha fatto da mediatore e paciere sulle recenti controversie. A confermare la bontà della scelta in ottica presente ma anche futura, è stato lo stesso numero uno Fidal che ha ribadito il cambio tecnico di Jacobs: "Tornerà ad allenarsi con Paolo Camossi. Insieme hanno scritto pagine memorabili dello sport italiano, abbiamo lavorato per pianificare un nuovo percorso insieme".

La conferma di Jacobs: "Un nuovo inizio, ora penso solo a correre l'unica cosa che so fare"

Il nuovo percorso indicato è sicuramente quello del cambio di vita sportiva e personale di Marcell Jacobs che ritorna "all'antico", rimettendosi nelle mani dello stesso allenatore con cui nelle Olimpiadi di Tokyo 2021 segnò per sempre la storia della velocità italiana, prendendosi la medaglia d'oro nei 100 metri e quella più pregiata anche nella staffetta azzurra. "Ha detto bene il presidente FIDAL Stefano Mei: è un nuovo inizio e siamo tutti fiduciosi. Oggi il nostro orizzonte è Los Angeles 2028″ ha detto lo stesso Jacobs. "Ora si torna al lavoro, per dare nuove emozioni e soddisfazioni a chi ci ha sempre seguito.  Le ripartenze fanno parte della mia vita, non solo sportiva. Il percorso di ognuno è fatto di cadute e risalite: correre, gareggiare è ciò che amo ed è quello che so fare".

Paolo Camossi e Marcell Jacobs, un sodalizio che ritorna dopo gli ori di Tokyo 2021
Paolo Camossi e Marcell Jacobs, un sodalizio che ritorna dopo gli ori di Tokyo 2021

Cosa c'è dietro il ritorno di Jacobs da Camossi: il trattamento economico in Fidal

Parole di disgelo, di ritrovati amori perduti nel tempo, in mesi di lontananza e non poche frizioni, a volte pubbliche a volte covate sotto la cenere. Non è mai stato un mistero che la partenza di Jacobs verso l'America, allontanandosi dai radar dell'Italia e della Fidal, nascondesse ben più di una semplice scelta di vita e sportiva. Ora, il dietrofront con la Federazione che potrebbe aver rivisto le proprie posizioni reinserendo Jacobs nella fascia alta della AEC, l'Accordo Economico Collettivo che all'interno della Fidal prevede trattamenti di alto livello per i cosiddetti atleti di punta, da cui era uscito dall'ottobre 2025 quando era stato "declassato" alla fascia media per prestazioni non più soddisfacenti.

Il disgelo dopo le polemiche, i dissapori tra Jacobs e la Fidal: "Mi hanno preso in giro"

L'argomento economico non è mai stato esplicito nei mesi di attriti e frizioni tra Jacobs e Fidal ma per molti è sempre stato alla base dei dissapori. A tal punto che lo stesso velocista aveva accusato la Federazione di averlo "preso in giro" con il presidente Stefano Mei pronto sempre a smentire tali voci e cercare di ritrovare una stabilità. Arrivata ora, con il ritorno di Jacobs da Camossi e il pensiero rivolto solo alla pista e a Los Angeles 2028. Per un proficuo – sotto ogni punto di vista – reciproco vantaggio.

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