Mattia Furlani dopo l’argento ai Mondiali può raccontarlo: “Stanotte è stato un lago di vomito”

Mattia Furlani chiude al secondo posto ai Mondiali di atletica indoor di Torun. Il titolo va al portoghese Gerson Baldè, mentre il bronzo finisce a Saraboyukov. Il fortissimo atleta azzurro deve ‘accontentarsi' della medaglia d'argento ma si tratta di un risultato molto importante perché coincide con il proprio record personale (8,39) e perché arriva dopo una vigilia agitata per plurimedagliato classe 2005.
Al termine della gara è stato lo stesso Furlani a raccontare le difficoltà vissute: “Sono molto fiero di quella che è stata una fantastica giornata. Ci ho creduto anche un po’ poco, perché stanotte è stato un lago di vomito. Sono contento di come è andata e di come l’ho gestito. Il quinto salto è il mio salto ma ho bisogno di lavorare su alcuni dettagli per come migliorare. Ma anche sullo stacco, devo cercare di lavorare al meglio per ottenere la massima forma. Mi dispiace perché se fossi stato al massimo della forma forse potevo fare meglio".
Furlani sfiora l’oro nonostante i problemi fisici: "Ci ho creduto anche un po’ poco, perché stanotte è stato un lago di vomito"
La gara si rivela di altissimo livello tecnico. Fin dai primi tentativi, Furlani e Saraboyukov danno spettacolo migliorandosi a vicenda, con il bulgaro che atterra a 8,31 metri, misura che sembra poter bastare per vincere. Alle loro spalle emergono anche Baldè e il giovane cubano Hodelìn.
Al quinto salto Furlani cambia marcia e vola a 8,39 metri, eguagliando la misura che gli aveva consegnato il titolo mondiale a Tokyo. Quando sembra fatta, però, arriva il colpo di scena: all’ultimo tentativo Baldè raggiunge 8,46 metri. Non manca un momento di incertezza, perché la conferma della validità del salto tarda ad arrivare e non vengono mostrate immagini chiare dello stacco.
Alla fine, le misurazioni stabiliscono che il salto è valido per appena un millimetro. Gli ultimi tentativi di Furlani e Saraboyukov si concludono con nulli, e Mattia chiude con un argento comunque prezioso e di grande valore per come è arrivato. È la settima medaglia consecutiva per il fortissimo atleta azzurro.