Una domenica molto triste per il mondo del rugby. È morto a 54 anni, Massimo Cuttitta, ex campione della palla ovale, con una lunga militanza all’attivo sul manto erboso. Il classe 1966 di Latina, si è spento oggi dopo aver perso la battaglia contro il Covid. Grande cordoglio nel panorama sportivo azzurro, per l’addio a Cuttitta che nella sua prestigiosa carriera ha indossato anche la casacca della Nazionale in 68 occasioni.

Il rugby piange Massimo Cuttitta

Massimo Cuttitta non ce l'ha fatta. L'ex guerriero dell'Italrugby è morto oggi, ennesima vittima del Covid. Ad ufficializzare la notizia anche la Federazione Italiana Rugby che ha ricordato il gigante della palla ovale, con un breve comunicato di cordoglio: "Tutta la FIR si unisce al dolore della famiglia Cuttitta a seguito della scomparsa di Massimo, simbolo del nostro rugby. I nostri pensieri vanno in particolare al fratello Marcello e a tutte le persone che l’hanno conosciuto e apprezzato: l’ex pilone e Capitano della Nazionale, 70 caps tra il 1990 ed il 2000, si è spento oggi a 54 anni. Ciao Massimo, sempre insieme a noi".

Chi era Massimo Cuttitta ex perno dell'Italrugby

Massimo Cuttitta resterà una vera e propria icona per il rugby italiano. Una vita per la palla ovale quella del classe 1966 (cresciuto con la passione per questo sport insieme ai fratelli in Sudafrica) che ha vestito in carriera le maglie di L’Aquila, Milan, Calvisano, Bologna, Roma, Alghero, Bologna e Leonessa. Al suo attivo anche un’esperienza all’estero a Londra con gli Harlequins. Il suo nome evoca dolci ricordi per la nazionale italiana: l’ex pilone ha difeso i colori azzurri in 68 occasioni. Memorabile soprattutto l’incontro a Grenoble nel 1997, contro la Francia con la vittoria della Coppa Europa, nonché il successo nel Sei Nazioni del 2000 contro i campioni in carica della Scozia.

(in aggiornamento)