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Kamila Valieva a 15 anni prendeva 60 farmaci differenti: le motivazioni della squalifica per doping

La squalifica per doping della giovanissima pattinatrice russa Kamila Valieva è stata confermata dal TAS, che nelle motivazioni ha scritto che l’atleta ha assunto 60 farmaci diversi per un totale di 69 principi attivi.
A cura di Alessio Morra
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Kamila Valieva è una pattinatrice russa che in tenera età sembrava pronta a riscrivere la storia del suo sport, ma il doping l'ha fermata. Ma alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino è incappata nelle maglie dell'antidoping. Nei giorni scorsi è stata confermata dal TAS la squalifica di quattro anni: "L'atleta non ha potuto fornire alcuna prova concreta di ciò e non ha potuto dimostrare di non aver assunto consapevolmente la sostanza vietata". Nel corso delle udienze è venuto fuori che la giovanissima atleta ha preso circa 60 farmaci e diversi integratori.

A 15 anni Valieva era già un'atleta di livello e nel 2022 ha preso parte ai Giochi Invernali di Pechino, vinse anche una medaglia di squadra, ma fu cancellata dopo la sua positività. Squalificata per doping ha fatto ricorso al TAS che lo scorso 29 gennaio ha confermato i 4 anni di sospensione, che sono partiti il 25 dicembre 2021 dopo la positività al test della trimetazdina. Il Tribunale dello Sport di Losanna ha pubblicato le motivazioni che sono alla base della sospensione della pattinatrice. E all'interno c'è un passaggio incredibile, è scritto: "Nel biennio 2020-2021 all'atleta sono stati somministrati circa 60 farmaci e integratori diversi".

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Quando il test antidoping è risultato positivo la russa prendeva Hypoxene e L-Carnitina, ma anche Ecdisterone, che non era stato precedentemente dichiarato. Gli esperti WADA, il professor Schumacher e il dottor Iljukov hanno dichiarato che queste medicine sono: "Un tipico supporto farmacologico dato agli atleti in Russia per aiutarli a caricare negli allenamenti pesanti e migliorare il recupero e che esiste una relazione sinergica tra Hypoxen, L-Carnitina e TMZ (altro medicinale preso da Valieva ndr.).

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Kamila Valieva e la squalifica per doping

Nel marzo di due anni fa, la madre di Kamila Valieva, Alsou, disse che già sul finire del 2020 a Kamila era stata diagnostica una sindrome al cuore e per questo era stato prescritto ‘Hypoxen'. L'atleta davanti la commissione e ai giudici del TAS ha dato tre spiegazioni differenti riguardo la positività al test della trimetazidina. La prima è relativa a un pranzo con il nonno: "Mio nonno spesso mi dava qualcosa come un dolce alla mela o ai frutti di bosco, latte condensato, banane, lui prende le pillole come raccomandato dai medici e forse questa pillola è finita nel dolce. Ho visto più volte come schiacciava le pillole con un coltello, le scioglieva in un bicchiere e le consumava.Forse abbiamo bevuto dallo stesso bicchiere o forse abbiamo mangiato qualcosa dallo stesso tritatutto".

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Versione poco credibile. La seconda è stata: "C'è stata una contaminazione di alcuni medicinali, qualcosa che è successo prima, situazioni del genere si verificano e non possiamo escluderlo". Mentre la terza "A San Pietroburgo l'organizzazione dei campionati nazionali russi non è stata altrettanto buona in quanto gli spazi dove gli atleti venivano, si riscaldavano, mangiavano e si preparavano erano pieni di stranieri che non avrebbero dovuto essere lì. Quindi c'erano molti parenti degli atleti che giravano liberamente, avevano accesso agli spogliatoi e alla zona dove mangiavano gli atleti"

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Tutto questo sposta poco, l'unica certezza è che l'ex bimba prodigio del pattinaggio russo ma anche mondiale Kamila Valieva, classe 2006, dovrà stare fuori ancora molto a lungo, ma soprattutto durante l'indagine l'Agenzia Mondiale Antidoping, la Wada, ha riscontrato 60 diverse etichette tra farmaci e integratori per un totale di 69 principi attivi.

A sua insaputa la pattinatrice ha assunto pure degli antivirali, immunomodulatori, pillole contro anemie, ma anche contro cardiopatie, ischemie e per combattere contro epatiti croniche, cardioprotettori, ferro per iniezione, principi attivi, ferro e principi attivi per curare insufficienza epatica e pancreatica e ipossia cerebrale, antidolorofici di varia natura, antidiarroici e preparati contro nausea post operatori e gastriti croniche. Infine, a verbale, ci sono una valanga di integratori: dalla creatina agli aminoacidi, dai minerali alla citrullina al lisato batteric, antiastenici, battericidi e l'ecdysterone usato dai bodybuilder.

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