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Il Vojvodina licenzia il portiere della nazionale croata Filip Ivic: “Quello non era un concerto”

Il club di pallamano dell’RK Vojvodina, campione di Serbia, ha licenziato il portiere della nazionale croata Filip Ivic appena tre settimane dopo averlo annunciato come nuovo acquisto: Ivic aveva pubblicato un post a un evento con mezzo milione di persone all’ippodromo di Zagabria.
A cura di Paolo Fiorenza
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Filip Ivic era stato annunciato in pompa magna appena tre settimane fa dall'RK Vojvodina, club serbo di pallamano: un ingaggio di alto profilo, visto che il 32enne portiere difende la porta della nazionale croata da oltre un decennio. Ebbene, in maniera clamorosa, da quel "benvenuto" si è passati alla "risoluzione del contratto", titolo del comunicato che qualche ora fa ha annunciato il licenziamento del portiere balcanico, che ha ritenuto opportuno non contestarlo e trovare l'accordo per separarsi consensualmente.

Filip Ivic è una colonna della nazionale croata di pallamano
Filip Ivic è una colonna della nazionale croata di pallamano

La pietra dello scandalo è stata la presenza di Ivic a un festival musicale avente come grande protagonista Marko Perkovic "Thompson", 58enne cantante frontman dell'omonimo gruppo Thompson legato a idee di estrema destra. A Perkovic, che un paio di giorni fa ha radunato quasi mezzo milione di persone all'ippodromo di Zagabria, è stato vietato di esibirsi in diversi Paesi a causa delle sue presunte simpatie per il regime fascista di estrema destra degli Ustascia in Croazia.

È stato lo stesso portiere della nazionale croata a rendere palese la sua presenza al mega evento di Zagabria con un post sul proprio profilo Instagram. L'immagine e le parole a corredo ("l'emozione, l'amore, l'orgoglio") hanno avuto un impatto fortissimo sul Vojvodina, club serbo, che dopo qualche ora ha annunciato sui suoi canali social la brusca separazione con Ivic.

"La società di pallamano RK Vojvodina, simbolo di Novi Sad, della Vojvodina e campione di Serbia, basa la sua esistenza non solo sulle conquiste sportive, ma anche sul rispetto della storia, dei sacrifici e dei valori che ci rendono una nazione orgogliosa. Abbiamo ricevuto con stupore la notizia che il portiere Filip Ivic ha partecipato al raduno Ustasha di Marko Perkovic Thompson, evento che non rappresenta alcun raduno musicale, ma una festa Ustasha in cui vengono apertamente glorificate idee e simboli sinonimo di crimini", recita il comunicato del club di Novi Sad.

"Per noi, come club che indossa lo stemma del popolo serbo, questo non è e non può essere accettabile. In RK Vojvodina non c'è posto e non ci sarà posto per chi parteciperà ad un evento che offende i ricordi di migliaia di vittime innocenti. Ecco perché la dirigenza del club ha immediatamente rescisso il contratto con Filip Ivic, perché nessuno che stia fianco a fianco con chi celebra il male può indossare contemporaneamente la maglia del club che appartiene a questo popolo e a questa città! Il nostro club non divide le persone per nazione o religione, ma forte e chiaro dividiamo il bene dal male, l'umanità dalla disumanità, il rispetto dalle offese. E lo faremo finché esiste RK Vojvodina. Grazie a tutti i sostenitori e cittadini che comprendono questa decisione", si conclude la nota dell'RK Vojvodina.

Ivic ha giocato nella scorsa stagione per l'Eurofarm Pelister, con cui ha vinto il campionato macedone. In precedenza, aveva giocato per l'RK Zagreb dal 2010 al 2016 e nella stagione 2021/22, vincendo sette campionati e sette Coppe di Croazia. Ha giocato anche per  il VfL Gummersbach in Germania e per il Chambery Savoie Handball in Francia, oltre che per  il Kielce in Polonia, vincendo tre campionati e tre Coppe di Croazia. Un palmarès che non potrà rimpolpare in Serbia.

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